Editoriale

[Analisi] Le influenze della storia su Star Wars

Come tanti sanno, molto di ciò che rende bella e appassionante la saga di Star Wars sta nelle sue ricchissime ed eterogenee fonti di ispirazione. Molti ricorderanno tra queste i fumetti come Flash Gordon, o alcune celebri pellicole del cinema giapponese. Oltre all’ispirazione proveniente dalla narrativa letteraria e cinematografica, George Lucas ha più volte ricordato ai fan della sua Saga la forte influenza che diversi accadimenti storici hanno esercitato sulla sua creazione. Infatti, nel 2005, durante un’intervista con il Boston Globe, affermò: “Io amo la storia, per questo motivo, se il substrato psicologico di Star Wars viene dalla mitologia, quello politico e sociogico proviene dalla Storia”.  Nel 2013 il regista collaborò alla stesura del saggio Star Wars and History, che analizza nel dettaglio, grazie al contributo di diversi storici, il complesso rapporto della Saga con la Storia. Ma quali sono questi momenti della Storia che sono riscontrabili, in qualche modo, in Star Wars?

La storia romana è quella temporalmente meno recente a esercitare una forte influenza. Si pensi al pianeta Coruscant, un mondo-metropoli immenso, che funge da capitale in primo luogo della repubblica e, successivamente, dell’impero, proprio come l’Urbe. Perfino le istituzioni sembrano ricalcare quelle romane, come il Senato, e anche il nome del cancelliere Valorum hanno un che di latino. Notevoli sono anche le influenze architettoniche e ambientali, visibili nella reggia del pianeta Naboo e nel pianeta Tatooine che ricorda molto il medio oriente e il Nordafrica. Proprio in quest’ultimo pianeta si svolge la famosa corsa degli sgusci che ricorda molto le corse delle bighe nei circhi romani, e che si rifà anche alla celeberrima scena del film Ben-Hur (1959).

Un interessante confronto tra il vestiario degli Jedi e quello dei samurai.

L’ordine monastico degli Jedi ricorda da un lato i samurai giapponesi, antichi guerrieri celebri per la loro abilità e il rigido codice d’onore, dall’altro i cavalieri templari, anche’essi valorosi combattenti con uno stretto senso del dovere e della castità, guidati, come gli Jedi, da un consiglio di dodici uomini. Proprio come questi ultimi, inoltre, furono quasi tutti sterminati, nel caso dei templari a seguito dell’ordine del re di Francia Filippo IV nel 1307.

Una fonte molto influente è stata indubbiamente la Germania nazista. Quest’ultima ha ispirato sotto molti aspetti l’Impero Galattico e, più recentemente, il Primo Ordine. A partire dagli Stormtrooper, che ricordano fin dal nome i celebri Sturmtruppen, alle uniformi degli ufficiali; dalle parate, all’ascesa del cancelliere Palpatine nella trilogia prequel che ricorda sotto molti punti di vista quella di Hitler. Entrambi riescono a concentrare in loro stessi la maggior parte del potere esecutivo, che utilizzano per trasformare l’istituzione statale in un regime totalitario.

La parata del Primo Ordine ricorda molto quelle del terzo Reich.

Importante ricordare inoltre la celebre “Notte dei lunghi coltelli”, avvenuta tra il 30 giugno e il primo luglio del 1934: epurazione perpetrata dalle SS, dietro ordine di Hitler, ai danni dei vertici delle SA, primo gruppo paramilitare del partito nazista, che stava cominciando a diventare scomodo al regime. La somiglianza di questa operazione con il celebre Ordine 66, utilizzato da Palpatine per sbarazzarsi dei Jedi, è evidente. Perfino nell’ultimo film della Saga, Rogue One: A Star Wars Story, sono presenti dei fugaci richiami al regime nazista, per esempio in una delle scene iniziali dove si vede comparire un campo di lavoro imperiale, tristemente ispirato a quelli nazisti, o nelle figure dei Death Trooper, che ricordano, per i loro compiti e i colori dell’uniforme, la polizia segreta hitleriana, la Gestapo. Nonostante siano molte le similitudini tra il terzo Reich e gli antagonisti della Saga, nemmeno i ribelli sono esenti da parallelismi con il regime nazista. Come George Lucas stesso ha affermato, la scena finale di Una Nuova Speranza, in cui i nostri eroi sono premiati dalla principessa Leia, ricorda molto una scena de Il trionfo della volontà, film di Leni Riefenstahl, regista prediletta di Hitler.

Due scene a confronto: a sinistra Il trionfo della volontà (1935), a destra Una nuova speranza (1977).

I due conflitti mondiali sono stati anche una grande fonte di ispirazione di molte scene di combattimento. I memorabili scontri nelle trincee del pianeta Hoth ricordano gli interminabili stalli durante le guerre tra una trincea e l’altra. Soprattutto il film I guastatori delle dighe (1955), ambientato nella seconda guerra mondiale  e famoso per l’accuratezza storica basata su veri e propri filmati del conflitto, ha a sua volta ispirato Star Wars: ha funzionato da fonte indiretta per ricreare con realismo e accuratezza i combattimenti tra i velivoli. Nel video che segue, realizzato dal canale youtube Freespacetime, si possono evincere le somiglianze.

La Guerra Fredda è stata chiaramente un altro riferimento importante per George Lucas. La paura costante di un possibile conflitto nucleare, dettata dalla potenza di questi armamenti, che ha fatto in qualche modo desistere i due blocchi mondiali dallo scatenare un’altra guerra, ricorda chiaramente il terrore che l’Impero spera di instillare nella galassia con la propria arma di distruzione di massa, la Morte Nera. Addirittura nel 1980 la proposta dell’allora presidente Reagan di utilizzare dei laser per difendersi dagli ordigni atomici fu soprannominata “Star Wars”.

Un’ultima grande influenza sulla saga fu esercitata dal conflitto in Vietnam. George Lucas, che avrebbe peraltro dovuto girare Apocalypse Now, confermò più volte di essersi ispirato ai Viet Cong per gli alieni Ewok. Entrambi riescono a sopraffare il nemico meglio equipaggiato, grazie alle proprie tecniche di guerriglia e a una profonda conoscenza del territorio, che permette a questi guerrieri di essere un tutt’uno con esso. Inoltre pare che la figura del presidente coinvolto nello scandalo Watergate, Richard Nixon, abbia profondamente ispirato quella figura dell’Imperatore. A una domanda fatta durante una conferenza del 1981 che chiedeva se l’Imperatore fosse stato un Jedi, George Lucas rispose negativamente, affermando che era un politico e che si chiamava Richard Nixon. In una successiva intervista negli anni duemila Lucas confessò di aver inizialmente progettato Star Wars come una reazione alla presidenza di Nixon e alla guerra del Vietnam, sostenendo che le democrazie non diventano dittature perché vengono sconvolte ma perché vengono trascurate.

Il cancelliere Palpatine e Richard Nixon.

Queste dunque sono le maggiori influenze esercitate dalla Storia sulla Saga di Star Wars. Con l’episodio VIII quasi alle porte rimane da chiedersi se la Lucasfilm e Rian Johnson abbiano optato per un film influenzato dagli eventi della storia contemporanea o no. Se la risposta sarà affermativa lo scopriremo solo a dicembre.

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