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Apologia di un film che
si difende benissimo da solo


di Davide Canavero


     Immancabilmente, anche L'Attacco dei Cloni alla sua uscita è stato accolto da un numero non trascurabile di critiche; come tutti gli altri film di Star Wars, del resto, salvo poi essere consacrati "classici" o "capolavori" col passare degli anni.
     Dopo il primo A New Hope nel 1977 (bistrattato da alcuni ma amato dalla grande maggioranza), il seguito ad esso superiore, L'Impero colpisce ancora, nel 1980 fu demolito da una parte della critica, perché giudicato troppo troncato, nebuloso come storia, pieno di "buchi" nel plot e punti oscuri (hanno continuato a dargli solo due stelline anche sulle guide TV fino a pochi anni fa). Altri, più lungimiranti, ne apprezzarono la natura più oscura e mistica. Di certo non venne consacrato subito un "capolavoro", come è considerato oggi.
     In seguito ci fu una fase di irrigidimento del fandom stesso, nel 1983, nei confronti de Il Ritorno dello Jedi, che a detta di molti riciclava troppo dai primi due film. Nasi storti, mugugni, proteste contro gli ewoks, e un film bollato come il meno riuscito dei tre.

     La Special Edition del 1997 fu oggetto di critiche aspre per alcune scelte filologiche (di montaggio), ma i film di allora restavano gli stessi, e il giudizio nei loro confronti si era consolidato: straordinari i primi due, meno valido il terzo.

     Nel 1999, dopo un digiuno di 16 anni, Star Wars tornava finalmente al cinema con un pezzo di saga inedito. Le aspettative erano le più alte mai montate nella storia dell'arte dell'intrattenimento.
     Ma Episodio I deluse molti, ed era prevedibile.
     Le differenze qualitative tra i singoli film della Trilogia Classica nella percezione del pubblico svanirono, livellandosi; ROTJ assurse a parte integrante del passato mito cinematografico e le sue pecche vennero quasi dimenticate. La Trilogia Classica si tramutò in un capolavoro compatto e unitario. La nuova pietra dello scandalo, il nuovo termine di paragone negativo divenne proprio La Minaccia Fantasma, film infantile ed "estraneo".
     La maggioranza delle critiche era comunque positiva (volendo contarle), tuttavia la fama di film bidone si allargò a macchia d'olio, in parte immeritatamente. Il film è visivamente splendido, e la storia è molto meno ovvia di quanto appaia. Ma certo è inferiore alla Trilogia, questo sì, è difficile negarlo.

     Ora, nel 2002, L'Attacco dei Cloni: acclamato prima della sua uscita come un notevole passo avanti rispetto al suo predecessore e come un grande ritorno al passato, il film viene accolto in maniera contrastante, ancora una volta. Indubbiamente una larga maggioranza lo saluta come uno dei film più belli della saga. Ma si manifesta tutta la gamma delle opinioni: da chi lo abbraccia come IL più bel film della saga di Star Wars mai prodotto, a chi lo pone dopo i due migliori film del passato (ANH e TESB) e sopra i meno riusciti (ROTJ e TPM), a chi lo pone sopra il precedente TPM ma comunque ben sotto a tutta la Trilogia (e non sono pochi), a chi infine preso dal sacro fuoco del purismo lo bolla addirittura come il peggiore (e ne ho letti di questi commenti, sì... una posizione estrema e non realistica).
     Legittime tutte le idee.
     Ma non tutte le argomentazioni hanno la stessa forza. Dire che sia il film peggiore francamente è difficile. Quelli che lo hanno affermato hanno detto di essere stati delusi da Ep1 e che non credevano che la saga potesse scivolare ancora più in basso, eppure è accaduto. Un giudizio duro che ci sembra muovere da una sclerotizzazione sempre più rigida del "canone" starwarsiano, che spinge costoro a un purismo sterile e fine a se stesso che guarda a ogni novità nella saga come a un'eresia. Solo semplicemente molto prevenuti. Spesso inconsciamente.

     Ho già sentito letteralmente tutto e il contrario di tutto: ogni critica è apparsa come pregio in qualche altra recensione od opinione, e ogni pregio come critica, altrove.
     Ho letto commenti di gente cresciuta a pane e Star Wars che si atteggia a critico cinematografico serio e snob. Da prendersi in mano la pancia dalle risate... Ragazzi, siamo seri! Siamo fan di Star Wars, la più grande saga del cinema POPOLARE (proprio come la tragedia greca nell'Atene di Pericle), non stiamo parlando di cinema d'autore raffinato. Star Wars è un meraviglioso capolavoro "ignorante", pulp, ironico, fumettistico, e chi più ne ha più ne metta; e soprattutto sincretistico, che cioè prende da ogni medium e da ogni fonte, per poi reinventare in base a temi eterni, alla meraviglia visiva e a personaggi memorabili. Ma è mito, è favola, non cinema d'essai.
     Siamo già infestati da critici estranei al genere fantastico, zucconi e ottusi (non tutti! anzi!), ma almeno noi fan mettiamoci un po' di giudizio, visto che possiamo avvalerci della competenza in materia.
     Smonto volentieri le critiche, non i critici. Le opinioni, non le persone.

     1a) Privo di storia
     Qui si scambia l'estraneità di vicende ancora nuove, non metabolizzate, con l'assenza di storia. In breve: non si può dire che AOTC è privo di storia semplicemente perché non si è capita! Esattamente come Episodio I, anche l'Attacco dei Cloni basa parte del suo godimento sui particolari, sull'attenzione che il pubblico pone a certi dettagli, a certe singole battute. Per godere i dettagli occorre porre grandissima attenzione alle battute, cosa che il 90% dei critici, il 70% del pubblico e il 25% dei fan (a occhio) non fa. Questo più di ogni altro film di SW necessita di essere seguito con la massima attenzione per memorizzare ogni battuta che riguardi la trama: tutto ha un significato; spesso ambiguo.
     Come si possa dire che questo film è privo di storia va al di là della mia comprensione.
     È il film di Star Wars più ricco di sfaccettature, intrigo, investigazione; c'è di tutto.
     Ma ho letto anche commenti alla "volemose bene" che proprio non vanno, del tipo: "la storia non è nulla di nuovo, ma è passabile". Nulla di nuovo? Lo vediamo tra poco.

     1b) accusa opposta: Troppa storia = verboso e oscuro
     I Prequel sono la parte più complessa di una saga complessa. Non occorre dire altro su questo versante. Se le storie complesse e articolate annoiano... ci sono sempre i film di Boldi e De Sica.

     1c) Trama scontata
     Tenetemi, sto per rotolarmi per terra dalle risate.
     Per caso sa di "già visto"? Va bene, facciamo l'elenco dei film che hanno una storia che ricorda da vicino quella di Ep2; una bella lista di film in cui c'è lo stesso dipanarsi di vicende che vediamo qui. Perché... sì, i polizieschi, i western, i cappa e spada si assomigliano un po' tutti, il buono, il cattivo, l'eroe, la vendetta, la riscossa, oppure l'omicidio, i poliziotti amici-nemici...
     Il cinema è pieno di luoghi comuni in una maniera RIVOLTANTE, ma questo Attacco dei Cloni presenta spunti mai visti. Qualcuno ricorda una trama d'intrigo con eserciti creati di nascosto, ad esempio, da parte di figure oscure delle quali è difficile capire con certezza l'identità? O una serie di affermazioni e comportamenti ambigui (di Mace Windu, di Dooku) che si prestano a molte interpretazioni?
     No, signori. Questa è una trama per certi versi senza alcun precedente e, complessivamente, molto originale (bastino i cloni, un tema ancora molto "fresco", poco sfruttato e che addirittura Lucas introdusse un quarto di secolo fa).
     Aprite gli occhi signori critici, per favore, non c'è un bel niente di scontato in questo film.

     2) Recitazione scadente
     Sostanzialmente un'accusa ingenerosa: in Ep2 recita bene persino Yoda, con le sue espressioni facciali ricche e diversificate.
     Christensen una "fregatura"? Va bene, ci sbagliavamo, vorrà dire che il "Golden Globe" sarà un premio per chi dice le palle più grosse...
     Christopher Lee non recita bene? McGregor no? Insomma, il livello pare più che dignitoso. Star Wars non è Shakespeare, l'ha detto anche Lucas a chiare lettere. Piattini Samuel Jackson e Natalie Portman, ma io non mi scandalizzerei più di tanto, non c'è nulla di clamorosamente negativo.
     Gli attori giovani sono più giovani di quanto lo fossero i loro predecessori di venticinque anni fa. Christensen e la Portman avevano 18 anni quando hanno girato Ep2. Mark Hamill ne aveva già 26 all'epoca di ANH. Sono cose che pesano. Anche McGregor è molto più giovane di quanto lo fosse Harrison Ford. Non si possono fare paragoni con una figura come quella del vecchio Obi-Wan di Alec Guinness. Non c'è nessuno che faccia una parte simile alla sua qui.

     3) Hayden Christensen ha l'espressivita' facciale di un nasello surgelato e Natalie Portman indossa perennemente l'espressione da "ma quanto sono bona".
     Troppo facile buttarla sulla battuta iperbolica, perché la sua violenza induce chi la legge a credere che un fondo di verità ci sia. Invece alle volte si prendono semplicemente delle sonore cantonate, e basta.
     Probabilmente pubblicheremo presto, proprio qui, un confronto fra le espressioni di Christensen in Attack of the Clones e di Mark Hamill in A New Hope, tanto per smentire il fatto che Christenen sia questo "bietolone" e Hamill questo istrione incredibile; scoprirete che in realtà è proprio Hamill, nel film della nostra vita, il primo glorioso ANH, ad avere costantemente dipinta in volto una stessa espressione, da coniglio bagnato. Nessun paragone con la gamma dei sentimenti espressa da Christensen. Ma altre volte si equivalgono. Mi sembrano entrambi buoni attori, non eccelsi; fanno dignitosamente il loro lavoro di dare volto a personaggi di una saga fantastica.
     Solo che il potere del pregiudizio è superiore a quello della Forza...

     4) Troppi effetti speciali
     A questa va la palma dell'accusa più ridicola.
     Star Wars ha INVENTATO gli effetti speciali dell'era moderna. Ha raccontato servendosi di essi, senza metterli al centro della storia. Né in passato né ora. Volete sapere un film in cui a tratti gli effetti speciali prendono in ostaggio la storia e ci obbligano ad ammirarli per filo e per segno senza ragione? Matrix, dove l'effetto rallentatore (il "bullet time") così insistito e ripetuto serve solo a far vedere quanto è riuscito quel trucco. Non racconta granché, o comunque prevale nettamente sulla narrazione; è più che altro una "vetrina" per l'effetto, che dura troppo a lungo. Quello sì che è di derivazione pubblicitaria.
     Qui c'era una carica di Jedi contro i droidi. Che maleducati che sono stati, eh già... avrebbero dovuto tenere spente le spade per non esagerare con gli effetti speciali. Quando le gunship scendono nell'arena non avrebbero dovuto sparare, che scortesi! Troppi effetti. E gli eserciti in campo aperto? Eh no, sparare no, dovevano confrontarsi a suon di Trivial Pursuit, e nemmeno volare, perché è un effetto speciale anche quello.
     Che schifo. Fossi al posto di Lucas smetterei ORA di fare film di Star Wars e mi congederei da un pubblico (e da alcuni fan) ingrati dicendo "Ok, fatevelo da soli Ep3, addio. Sono stufo di essere trattato a pesci in faccia".

     5) Non ci sono più gli effetti speciali di una volta, quelli che emozionavano: l'attacco finale alla Morte Nera e l'inseguimento nei boschi di Endor, ancora oggi, persino su piccolo schermo, fanno venire i brividi dall'emozione
     È solo ed esclusivamente un fatto nostalgico.
     Passi il canalone della Morte Nera, col quale non si possono fare paragoni perché è il culmine di quel film, tutta l'attenzione è concentrata lì, ed è in gioco tutto il destino dell'Alleanza.
     Ma ho riguardato con occhi disillusi la scena delle speeder bike ad Endor e ho visto quanto sia finta... Ormai ci siamo affezionati, certo, ma in sé non è impeccabile, tutt'altro.
     Vedete, il guaio è che il nostro occhio passa attraverso il cervello, che aggiunge un sacco di cose sue a quello che vediamo. Aggiunge ricordi, sensazioni. Quando vediamo la corsa delle speeder bike non vediamo solo la corsa delle speeder bike, vediamo noi stessi quando per la prima volta vedemmo una cosa incredibile!, la corsa delle speeder bike!
     Niente di quello che vediamo oggi può essere altrettanto incredibile. Tutto qua. Siamo saturi, smaliziati e annoiati.
     C'è da dire che il computer non ha ancora raggiunto la sensazione piena di realismo tangibile. Ma parte del problema sta proprio nel fatto che molti non riescono più a guardare un film nuovo di Star Wars con gli stessi occhi di allora. Abbiamo tutti (chi molto, chi poco) un blocco.
     Mi spiace che alcuni (una minoranza, comunque) non siano scossi dalle scene del film, vorrei poterli aiutare a divertirsi di più. Io —e come me molti altri— ci riesco. Ancora.
     Ma vi rendete conto? Centinaia di Jedi che si scagliano contro centinaia di droidi... Come fa a non essere splendida una cosa che abbiamo sognato per anni! Scuotetevi! Guardate il resto del cinema e ditemi se vi trasporta in un mondo così ricco e visionario. Independence Day, Stargate, Spiderman, Alien, Waterworld, Event Horizon, Il Quinto Elemento, Dark City, Matrix, ecc.... tutto carino, ma... Star Wars è Star Wars, oggi come allora. E anche i critici sanno bene che la fantasia di Lucas resta nel suo complesso insuperata, e glielo riconoscono all'unanimità, se notate.
     Dimenticate di stare guardando un film e fidatevi del vecchio cantastorie.

     6) È un fumettone coi botti, detto rimpiangendo la Trilogia Classica.
     Oddio, io sono venticinque anni che sento dire che SW è un fumettone coi botti. Mi sono perso qualcosa? Devo essere finito in una dimensione parallela.

     7) Storia d'amore smielata degna dei Baci Perugina
     Ho visto di peggio. Ho sentito di peggio, nelle canzoni e soprattutto nella realtà.
     Più la vedo più mi intenerisce, grazie a quel meccanismo vecchio di millenni che si chiama "sospensione volontaria dell'incredulità", ovvero l'illusione scenica. Non sto più a chiedermi "ma è realistica o no? La gente dice davvero quelle cose?". Non me lo chiedo più. Mi rimane solo in mente l'immagine di un ragazzo, giovane, ingenuo, irrequieto, che brucia di passione.
     Quanti di quelli che ridono hanno detto, nella loro vita, fesserie sdolcinate ben peggiori...
     E poi attenzione a non prendere "sotto gamba" frasi che sono molto meno sciocche di quello che sembra. Ad esempio: "Le nostre vite stanno per essere distrutte comunque": Padme si riferisce all'arena, dove in realtà si salveranno, sì, ma... la frase suona tragicamente profetica e veritiera se si sposta lo sguardo a un paio d'anni più avanti: la catena di eventi che porterà effettivamente alla distruzione delle loro vite e del loro amore è già avviata. Quella frase, rivista nel contesto della saga completa, è toccante.
     Brutta bestia i giudizi affrettati, non trovate?

     8) La sceneggiatura quanto a banalità è all'altezza di quella di Beautiful
     Davvero? Allora Beautiful dev'essere molto affascinante e complesso, non vedo l'ora di vederlo! Mi mangio le mani per quello che ho perso fino ad oggi!
     Per favore, un po' di buonsenso... I giudizi devono essere meditati, moderati e realistici. Ma sembra che tanti critici si divertano a spararle grosse. Peccato che giocare a innescare la battuta iperbolica alla lunga non paghi. È un giochino fine a se stesso.

     9) Non è realistico che Yoda passi da vecchietto a Bruce Lee e viceversa
     Sorpresa: siamo nella galassia di SW, non nella realtà.
     Grazie alla Forza Yoda si trasfigura, e vi ricorre solo quando davvero serve, come tutti i Jedi. Normalmente non ne abusa e vive la sua età per quella che è. Non si può ricorrere alla Forza 24 ore su 24 per tutto, dal combattimento, alla percezione degli eventi fino al camminare più speditamente; anche perché un uso costante della Forza stanca terribilmente a causa della concentrazione.
     Inoltre, un orientale non farebbe mai un'obiezione simile. Chi ha frequentato maestri di arti marziali sa bene che ci sono uomini minuti e non più giovani in grado di trasformarsi letteralmente durante il combattimento, grazie alla disciplina e alla meditazione.

     10) Yoda non avrebbe dovuto farsi fregare da Dooku col trucco del pilastro
     Insomma, una volta per tutte, Yoda non è un dio!!! Ha dei limiti anche lui!

     11) L'accusa più ricorrente è: "le valigie di Padmé".
     Che tristezza. Se vi fermate a quello non vi invidio, che tristezza...
     Allora i finocchi cucinati dalla zia Beru in ANH, come fatto notare dal prode Brahamil? O l'aereo che sparge i diserbanti citato da Han in ANH?
     Brutta bestia il pregiudizio... peggio del Rancor o dei mostri dell'arena.
     Comunque, detto per inciso, Padme e Anakin si portano le valigie a mano perché si imbarcano in incognito su una nave passeggeri piena di poveracci e profughi, che si notato bene anche nelle inquadrature del film, per terra. Anche gli abiti dei due sono quelli di due comunissimi sposini in viaggio.

     12) Manca Han Solo
     Basta! Ok, la Trilogia Classica era uno "Han Solo-show". Togliete lui dai film e cosa rimane? Fate la prova. Se la risposta è che non rimane niente allora iscrivetevi all'Harrison Ford fan club e dimenticate SW. Se invece la risposta è che rimane comunque una saga superlativa, la stessa cosa vale per i Prequel. Ripetete con me: "Han Solo è ancora di là da venire..."

     13) La scena della catena di montaggio sembra presa da un videogioco
     Aspettate di vedere Minority Report di Spielberg, c'è una scena di salto tra piattaforme mobili vista lateralmente che è in tutto e per tutto derivata dai platform bidimensionali di una volta.
     Comunque sì, per la catena di montaggio è vero. Ma non è detto che questo debba essere un vergognoso marchio d'infamia.
     Star Wars a fine anni '70 / inizio '80 contribuì pesantemente alla nascita dell'immaginario dei videogiochi, che nacquero "spaziali", infatti. Se oggi dal mondo dei videogiochi (condotto a mercato di massa anche grazie a questa saga) c'è un "riflusso" citazionistico verso SW non è un delitto. Star Wars ha sempre metabolizzato qualunque altro medium, dal cinema di serie A a quello di serie B, ai serial, ai fumetti. Senza snobismi. SW è da sempre la pentola in cui i generi si mescolano. E la ricetta ci è sempre piaciuta.
     Inoltre c'è una chicca che riscatta qualunque scadimento in quella scena: la bellissima prefigurazione della "meccanizzazione" dell'avambraccio destro di Anakin, che viene saldato per sbaglio nell'acciaio sul nastro trasportatore, e che verrà poi tagliato da Dooku e sostituito da una protesi ostentatamente meccanica. Un tocco di classe che rende la scena a suo modo memorabile: Anakin "imprigionato" dentro un involucro freddo, metallico, maligno: oltre al braccio allude al suo futuro sotto l'armatura di Darth Vader, visto che la perdita del braccio è il primo passo verso la sua trasformazione in cyborg.
     E poi c'è quel clima da fucina infernale che non è affatto banale...

     14) È noioso
     Detto da Nanni Moretti c'è a dir poco da sbellicarsi dalle risate...
     Comunque: il problema consiste nel fatto che raccontare la storia di Han Solo che fugge sulla sua astronave dalla cattura imperiale è più facile ed appassionante che raccontare la Caduta della Repubblica, facendo luce sugli intrighi e le macchinazioni di Palpatine e dei suoi complici.
     Descrivere il mondo canagliesco, ribelle, perennemente in fuga dell'Alleanza è più gratificante di descrivere una corte (come quella di Naboo, molto aulica e formale) o la grandiosità della Vecchia Repubblica, con regine, viceré di gilde, primi ministri, senatori, ecc. e relative presentzioni reciproche. Prego si accomodi, benvenuti, le presento il tale, maestà è un onore, milady, Cancelliere, mio Maestro, ecc.
     Sono film più seri, nonostante Jar Jar in Ep1; anzi proprio la presenza di quel clown era forse volta a contrastare con la grande "formalità" di Amidala, della sua corte, del Senato, un mondo serio, di protocollo, poco adatto ad appassionare, ma che pure bisognava raccontare.
     Troppi dialoghi verbosi -dicono alcuni- nella prima parte, troppa esposizione senza che nulla di grosso accada. Be', questo è esattamente il profilo del primo, mitico Star Wars del '77, dove fino alla Morte Nera non "accade" nulla, solo dialoghi e presentazioni di personaggi, con le stesse esigenze di esposizione, gli stessi sviluppi limitati, in preparazione all'azione.
     Eh già, gente! Chi l'avrebbe mai detto?

     15) Non c'è ritmo, è lento
     A parte che il ritmo cresce, parte lento e finisce coi fuochi d'artificio. Ma poi vogliamo dimenticarci di quante sequenze lente, di "preparazione all'azione" c'erano nella Trilogia Classica e proprio in ANH, come abbiamo detto?
     Oppure quanto sono lenti due mostri sacri come Blade Runner o 2001 Odissea nello spazio? Per favore... Al confronto Ep2 è un videoclip dai ritmi sincopati!
     Oggi siamo abituati molto male. Andiamo a vedere Star Wars aspettandoci di vedere Mission Impossible III. Lucas non è John Woo.

     16) Dialoghi sbrigativi
     Questo è un problema dell'intera saga, una critica che fu mossa di volta in volta a ciascun film.
     Il problema è che Lucas è costretto dai tempi cinematografici a semplificare, a operare una netta riduzione della sua saga, che potrebbe esprimere il suo pieno potenziale (con tutti gli approfondimenti necessari e con sceneggiatori davvero in gamba, o scrittori) solo sulla pagina scritta. Per adattare il Signore degli Anelli occorrono tre film di tre ore ciascuno... e l'Esalogia di Star Wars non sarebbe da meno, non starebbe certamente sotto le 1200 pagine se diventasse un'opera letteraria, ma le raddoppierebbe quasi certamente.
     Ricordatelo, il film di LOTR è la seconda incarnazione di un'opera che ha cinquant'anni e che nacque come lavoro letterario, Star Wars è nato come film ed è un'opera tuttora in corso, alla sua primissima incarnazione.
     Il suo potenziale, in teoria, non ha alcun rivale nella storia del mito e della fantasia. Solo, attende di essere espresso appieno.

     17) Cattivo montaggio
     Questo in parte può anche essere vero, ma solo in parte: Lucas, oltre a non essere più un buon regista (buono sceneggiatore non lo è mai stato), non è neppure più un buon montatore, qualità che un tempo era il suo forte.
     Nella sezione centrale del film, le vicende alternate di Obi-Wan su Kamino e Anakin e Padme su Naboo sono montate in maniera forse troppo frenetica, con passaggi di scena troppo frequenti che frammentano eccessivamente la narrazione. E dalla cattura nella catena di montaggio, scena iper-frenetica, alla quiete romantica e struggente del corridoio che conduce all'arena il salto è davvero brusco, nel giro di pochi secondi. Sì.
     Tuttavia le dissolvenze in questo film ci riportano a quelle del primo A New Hope. Un brivido. Perché le avete notate e apprezzate, vero?

     18) Poco impatto emotivo
     A tratti è vero. L'attentato iniziale, la morte della madre e il taglio del braccio avrebbero potuto essere scene molto più "forti", volendo. Ancora una volta la mediocrità di Lucas impedisce alla sua opera di volare alto quanto avrebbe potuto (o sono scelte sue?). Ma il potenziale è tutto lì, in attesa di un futuro più o meno lontano in cui potrà svilupparsi in pieno, quando qualcuno riscriverà Star Wars.
     Il balzo in avanti rispetto a Episodio I è evidente, e alcuni momenti "neri" sono superiori a quelli della Trilogia Classica. Anakin (protagonista, buono) che stermina consapevolmente un'intera tribù, o che sfila in mezzo ai Lars col cadavere della madre in braccio, nel silenzio generale, o che racconta l'accaduto all'amata, per poi piangere, mi sembrano scene un tantino più forti e cupe di tutte quelle viste nei film di allora, alla pari solo con la rivelazione di Vader, il congelamento di Han e i momenti cruciali del confronto finale con l'Imperatore.
     Eppure quel crimine compiuto dal protagonista "buono" resta più inquietante, e senza precedenti nella saga. Luke, per quanti dolori possa vivere, ha la luce nel cuore, il Male lo subisce. Dentro Anakin balenano le tenebre, il Male lo compie.

     19) Troppe citazioni di altri film
     Da quando in qua le citazioni sono crimini? E avete idea di QUANTI film hanno citato proprio Star Wars? C'è gente che ne ha fatto la lista, è impressionante. Per quante citazioni di altri film possano fare capolino dentro SW non ci sarà mai paragone con quanto gli altri hanno preso dalla saga.

     20) L'inseguimento a Coruscant copia il Quinto Elemento e Blade Runner
     Per Blade Runner certo, e vorrei vedere: Blade Runner era IL FILM PIU' CITAZIONISTA DELLA STORIA DEL CINEMA, un'epitome di citazioni visive da OGNI film possibile e immaginabile, da Metropolis di Lang a Godard. La filosofia dietro Blade Runner era (già prelevando il titolo da Burroughs) il "saccheggio autoriale", quindi figuriamoci... Gli omaggi a Blade Runner sono il minimo, citare Blade Runner vuol dire citare il film che, per eccellenza, ne cita altri.
     Cito (appunto...) la frase di un frequentatore di it.fan.starwars, che vale per tutte le accuse di plagio: "la giusta commistione di immaginazione, elementi che riecheggiano avvenimenti storici, e rielaborazione di suggestioni del panorama fantascientifico sono alla base di una buona fantascienza".
     Ecco, questo è proprio il caso di Blade Runner, più di qualunque altro film. E poi vale anche per Star Wars, mutatis mutandis ovviamente.
     Per il Quinto Elemento... sì, è vero, l'omaggio c'è. Che c'è di male? In ogni caso lo scenario urbano di Coruscant fu concepito molti anni fa, quindi diciamo che ci sono delle "convergenze", non dei plagi, visto che l'inseguimento in quello scenario deve essere così.
     Coruscant era com'è oggi già nel 1996 quando furono creati gli effetti dell'Edizione Speciale uscita a inizio 1997, prima del Quinto Elemento. E comunque era così già nel 1990 quando il pianeta urbano comparve nei romanzi. E poi... vogliamo dimenticare quanto il film di Besson abbia mutuato palesemente dall'estetica di Star Wars?
     Quindi, per favore...

     21) L'arena di Geonosis copia il Gladiatore
     Sorpresa: prima del film di Scott sono esisti ben altri film sull'antica Roma.
     Insomma dove la vedete tutta questa somiglianza col Gladiatore? Ci fosse stato uno che non avesse chiamato in causa proprio quello, ma un qualsiasi altro film in costume. Niente, tutti unanimemente a dire "Gladiatore".
     Un conto è vedere i film, un conto è fissare delle immagini vaghe nel ricordo. Solo perché c'è un'arena deve venire in mente solo il film più recente? È una scena di arena, è vero, ma insomma, se uno vuole un'arena in un film non dovrà essere per sempre condannato all'accusa di copiare il Gladiatore? Possibile che le gente si faccia sempre solo venire in mente l'ultimo film uscito? Il Gladiatore è stato il primo film ambientato a Roma? No, ma nessuno l'ha accusato di copiare da altre scene di arena... anche se quello che accadeva in scena era quasi identico.
     Invece la vicenda nell'arena di Geonosis di AOTC non c'entra un bel niente con quella del Gladiatore o di altri film romani, perché non si tengono "ludi gladiatorii" (giochi) né "venationes" (cacce con animali feroci), bensì una esecuzione a opera di questi mostri, cosa che nel Gladiatore non c'è lontanamente. Per non parlare di tutto quello che segue, che ha sempre meno a che fare col film di Scott e con qualunque film romano; quindi l'accusa è scontata e zoppa (inoltre la storia di AOTC fu concepita già nel 1999, e mentre usciva al cinema Il Gladiatore nel 2000 si iniziava a girare Ep2, col modellino dell'arena già fatto, quindi l'accusa è anche ben difficile da provare).

     22) I kaminoani copiano gli alieni di Incontri ravvicinati e di A.I.
     Bene! Bellissimi!!

     23) I geonosiani escono dalle pareti come in Alien
     Breve citazione, sì. :-)

     24) Uno svarione terribile è che l'informatore di Obi-Wan sia un cuoco, di una tavola calda che serve hamburger, con la cameriera robot in gonnellino, coi tavoli e le poltroncine lunghe, tutto in perfetto stile USA XX secolo...
     Non è uno svarione, è una questione di gusto. Diciamolo ora per sempre: Star Wars è un gioco di allusioni e citazioni, come l'arte antica più raffinata. Rielabora, cita (narrativamente e visualmente), strizza l'occhio.
     Il bar di Dexter Jettster non va giudicato seriosamente: "...ma su Coruscant non può esserci un bar che assomiglia a quelli degli anni '50 come in Ritorno al futuro, è impossibile...". No, no... È una cosa da guardare con un sorriso smaliziato e divertito. È l'autore che parla di se stesso, del suo mondo.
     In questo film riemergono frammenti di American Graffiti (quel bar, l'auto di lusso e la corsa, ossessione di Lucas), e THX 1138 (l'ambiente bianco e asettico di Kamino e la manipolazione degli esseri umani).
     Questo è grande cinema, quello nel quale sogni, visioni, suggestioni ritornano, riemergono per assumere nuovi significati. Esattamente la stessa cosa che avviene in Blade Runner.
     Il bar di Dexter Jettster deve spingere a sorridere, non a storcere la bocca, perché è un gioco allusivo. Prenderlo seriosamente è come non capire che qualcuno sta facendo una battuta o sta strizzando l'occhio.
     Questo è lo Star Wars di Lucas, non la galassia di SW nella sua forma IDEALE, perché non ce n'è una sola. Mi spiego? Questa è l'interpretazione estetica che ne dà il suo primo autore. Chi —un giorno lontano— riscriverà l'opera, la manipolerà dandole un aspetto diverso.

     25) Shmi muore, dopo un mese, esattamente quando arriva il figlio
     Buffo che ci si affanni così tanto a cercare una verosimiglianza di tipo prettamente realistico.
     Avete una vaga idea di QUANTI film si basano su questo tipo di licenze poetiche? E di quanti romanzi, drammi o opere antiche? Su, andiamo...
     E poi non c'è niente di sbagliato: il rapporto tra Anakin e sua madre è speciale, si sentono a vicenda, e il fatto che lei resista perché magari dentro di sé sente che il figlio potrebbe arrivare è un elemento poetico. Il desiderio di rivederlo è l'unico legame con la vita. Appagata questa esigenza muore di gioia. Di dolore e di gioia si muore, eccome.

     26) I droidi non ricordano di essere stati a casa Lars
     L'obiezione sarebbe corretta, in effetti, se Lucas non avesse già chiaramente spiegato che le memorie di C-3PO e R2-D2 verranno cancellate in Episodio III, e quindi i due droidi non ricorderanno nulla degli eventi della prima trilogia. Un artificio letterario? Certo. Letteratura e cinema ne sono PIENI. Basta scandalizzarsi per delle idiozie!

     27) Come fa Owen a essere fratellastro di Anakin se ha la sua stessa età! Dovrebbe avere al massimo 10 anni!
     Evitiamo di fare i sapientini che credono di beccare Lucas in castagna per cose clamorose... come se lui (che pure ha tantissimi limiti) fosse un cretino integrale.
     È evidente che Owen è figlio di un precedente matrimonio di Cliegg Lars che, rimasto vedovo della moglie Aika su Ator, si trasferì su Tatooine col piccolo Owen, e poi sposò in seconde nozze Shmi dopo averla liberata.
     Ma non occorre approfondire sui libri: vedendo l'età di Owen bisognerebbe arrivarci da soli, senza accusare subito Lucas di essere un fesso.

     28) Il braccio sostitutivo di Anakin è brutto perché si vede che è finto rispetto alla mano di Luke
     Si tratta di una scelta voluta: ha un valore simbolico forte, pregnante, per indicare che Anakin -non sapendo dominare le proprie passioni- sta perdendo gradualmente la sua umanità: spiritualmente e anche fisicamente, e quello ne è un simbolo esteriore forte.
     Quel braccio deve apparire chiaramente disumano. La coerenza tecnologica non potrebbe importare di meno: SW è mito carico di valori simbolici, non è mai stato fantascienza.

     29) La tecnologia è troppo evoluta
     Ci risiamo, come con Ep1. Lucas lo ha spiegato: in Ep3 vedremo come la tecnologia abbia subito una involuzione a causa della Guerra dei Cloni e dell'Impero.
     Accettiamo la saga per quello che è, pensando che chi l'ha progettata non è uno stupido e ha un suo disegno preciso che occorre seguire con umiltà e attenzione. Un buon livello di plausibilità e di coerenza c'è; e per il resto, come ho detto, godetevi la favola e i suoi simboli!

     30) È inverosimile che Padme stordisca il Nexu con un calcio
     Niente affatto. Mai sentito parlare, nella realtà, degli squali? Se vi trovate faccia a faccia con uno di essi basta assestargli un pugno sul muso: è la cosa migliore per stordirli.
     Bisogna proprio fare le pulci a tutto?

     31) Doppiaggio orrendo
     Su un certo sito con ambizioni di professionalità (qualcosa .it, mi pare) ho letto addirittura che i neimoidiani hanno ancora l'accento russo! Ma che film ha visto certa gente...?
     Volete sapere un'altra cosa? Il doppiaggio curato da Sorrentino, pur non essendo perfetto, migliora in alcuni punti l'originale, come accadeva nella Trilogia Classica: Christensen non è un cattivo attore, anzi, tutt'altro, ma quando dice a Watto riguardo a sua madre che vorrebbe sapere dov'è nell'originale dice "I'd like to know" in modo decisamente piatto; ebbene, il bistrattato doppiatore italiano —Pezzulli, 28 anni, la cui voce giovane tanta ostilità ha sollevato tra i fan— recita benissimo e quando dice "Io lo vorrei sapere" carica la battuta di aggressività e la rende molto minacciosa nei confronti di Watto. Vaderiana. Nell'originale è incolore.
     Anzi: avendo appena ascoltato tutto il film in lingua originale posso affermare che il nostro doppiatore dà un'interpretazione costantemente superiore a quella di Christensen.
     Provare per credere.
     Il nostro doppiaggio rende un po' più piatto Obi-Wan, ma rende più espressivo Anakin.

     32) "Ma la principessa Amidala..."
     Stop. Adesso basta, è ora di finirla una buona volta.
     Amidala viene chiamata "senatrice" decine di volte nel film. Svariati dialoghi ruotano proprio intorno al fatto che lei sia una senatrice. Anzi fa parte integrante della trama il fatto che sia senatrice.
     Chi continua a dire "principessa" non merita neppure di essere ascoltato perché significa che non ha fatto la minima attenzione ai dialoghi e alla storia. Non ha seguito e non ha capito un bel niente di una cosa ripetuta ed evidentissima nel film (figurarsi cosa può aver capito delle trame "oscure"!). Questi giudizi e critiche non sono degni di essere presi in considerazione.
     I film si guardano e si ascoltano prima di sparare scemenze.
     Questo vale sia per "privati" che commentano sia per blasonatissimi critici dormiglioni.

     La conclusione scontata di metà delle intelligentissime critiche anti-Lucas (italiane e straniere)? Tre luoghi comuni che si alternano a piacere:

     a) Lucas è il vero Signore Oscuro dei Sith (ridicolo chi ancora lo scrive convinto di aver tirato fuori una bella metafora innovativa! Che tristezza, bisogna dir loro che è stravecchia), perché ha "perso l'anima", si è venduto al Male; oppure

     b) è lui la Federazione del Commercio (e giù a fare la predica sul merchandising...)
     Robe da matti... Pietoso se detto dai soliti critici che non capiscono nemmeno cosa stanno vedendo e deprimente se detto dai fan; oppure

     c) lo spirito di Star Wars ormai si è perso in una galassia lontana lontana (questa frase compare come chiusa di almeno una ventina di recensioni tra Ep1 e Ep2, è incredibile come i luoghi comuni guastino il pensiero umano).

     La mia forte impressione è che se oggi fosse uscita la Trilogia Classica l'avremmo passata al microscopio come questa, analizzandola con l'ansia di verificare che fosse impeccabile, e vi avremmo trovato molti difetti. Lentezze, effettacci, battute poco shakespeariane... Lucas e il suo cinema sono cambiati senz'altro, ma siamo cambiati noi, e tanto.
     La verità è questa: la Trilogia Classica faceva sbellicare dalle risate grazie a Han Solo, mentre questa trilogia è tragica e drammatica (vedrete Ep3 che roba...). È maledettamente seria.
     I fan chiedevano un film "duro", serio... e ora che ce l'hanno si lamentano perché si ride meno di un tempo.
     George, lascia perdere. Chiudi qui.
     Fatti IMPLORARE prima di realizzare un altro film.

     Tanti fan hanno sviluppato un rapporto morboso con la Trilogia Classica fino a farla diventare una torre d'avorio, una prigione dorata; ma una prigione.
     Tutto ciò che non sia Impero e Han Solo non è Star Wars.
     Ah, quelli sì che erano bei tempi! Ah, non c'è più la mezza stagione! Ah, non ci sono più i modellini di una volta.

     Che triste... I sogni tanto attesi prendono corpo e alcuni... si riaddormentano continuando a sognare chissà cosa, chissà cosa...







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