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Recensione – Star Wars: Darth Vader: Dark Lord of the Sith #1

La nuova e attesissima serie a fumetti Marvel su Darth Vader è finalmente arrivata! Scritta dall’eccellente Charles Soule e illustrata da Giuseppe Camunculi, si propone inizialmente di mostrarci i primi momenti di Vader al servizio dell’Imperatore e la sua prima missione. Seguitemi nella recensione per scoprire di più, ma attenzione: SPOILER in vista, l’albo è uscito solamente da pochi giorni negli USA.

Darth Vader: Dark Lord of the Sith: The Chosen One, Part I ha velocemente messo in chiaro di cosa tratterà questo primo arco narrativo: come Vader troverà il cristallo della sua famosa spada laser cremisi.

L’inizio di questo numero è strettamente collegato al finale de La Vendetta dei Sith. Assistiamo alla tremenda furia del Signore Oscuro alla notizia della morte di Padmé, un’ira tale da scagliare Palpatine contro la parete e al tempo stesso riabilitare il melodrammatico “NOOOOOOO” che tutti noi ben conosciamo. La reazione del suo Maestro non si fa attendere: prima lo investe di Fulmini della Forza e lo esorta a difendersi con la sua spada laser, ben conscio del fatto che Vader non ne possegga più una, e poi lo minaccia di finire il lavoro cominciato da Obi-Wan. In poche pagine Sidious mette già in chiaro alcune cose: la gerarchia tra lui e il suo apprendista, l’importanza di possedere una spada laser da Sith e quella di riferirsi ad Anakin Skywalker come a qualcun’altro. Quest’ultima diventerà un’abitudine per Vader, che si riferirà al suo precedente Io sempre in terza persona, come sappiamo dai film e dalla serie TV animata Star Wars Rebels.

I due si spostano per osservare dall’alto il Gran Visir Mas Amedda che, ai piedi dell’ex Tempio Jedi, sta facendo fondere innumerevoli spade laser, tra cui quella di Yoda, mentre pronuncia un discorso propagandistico contro i Jedi e a favore dell’Impero. Palpatine approfitta del momento per informare Vader  su come poter rendere un cristallo Kyber adatto a un Sith: si tratta di una pratica di cui siamo a conoscenza già dal romanzo Ahsoka e interamente diversa dalla sua versione Legends, dove i cristalli rossi erano invece sintetici. Parliamo del Sanguinamento, causato dal riversare dolore, tramite il Lato Oscuro della Forza, in un cristallo già legato a un Jedi fino a corromperlo e a renderlo del colore caratteristico dei Sith, ottimisticamente uccidendone il precedente proprietario. In questo momento Vader comprende che dovrà guadagnarsi il suo, senza che gli venga semplicemente fornito dal suo Maestro, andando alla ricerca di un sopravvissuto all’Ordine 66.

Sidious porta quindi Vader su un pianeta sconosciuto dell’Orlo Intermedio, dove l’Apprendista potrà cominciare la ricerca del suo cristallo, da solo. Prima di poterlo fare deve però recuperare il suo caccia personale, portato sul pianeta dall’Imperatore, ma rubato da fuorilegge del luogo. Nel momento in cui li rintraccia assistiamo a un’epica scena di combattimento in cui Vader, armato “solo” della Forza, annienta gli avversari appropriandosi di quella che pare una prima versione dell’iconico TIE Advanced x1.

L’esordio della serie è stato davvero convincente, come si sospettava. Sono certo che non farà altro che migliorare e credo che tutti non vediamo l’ora di scoprire di più sui primi passi di Darth Vader da Signore dei Sith, sulla caccia ai Jedi sopravvissuti, sui primi tempi dell’Impero Galattico e, magari, sulla nascita dell’Inquisitorius. L’albo dimostra una grande continuità con ogni altro elemento del Nuovo Canone, impressionante soprattutto la fedeltà alla fase di transizione delle navette stellari tra Episodio III Episodio IV. Nonostante ciò, ci sono alcuni elementi più traballanti che a mio parere vale la pena citare:

  • Strano come i Fulmini della Forza non mandino in corto circuito l’armatura di Vader portandolo alla morte, come accade ne Il Ritorno dello Jedi. Dopotutto l’armatura dovrebbe essere anche la causa per cui Vader non può utilizzare questo potere;
  • Sembra un po’ fuori dal personaggio l’attaccamento di Palpatine alle spade laser: sempre in Episodio VI definisce quella di Luke “Un’arma Jedi” e sappiamo che preferisce affidarsi ai poteri del Lato Oscuro più che al combattimento con la spada. È anche vero che al tempo delle Guerre dei Cloni ne possedeva addirittura due, ma pare sia una pratica che utilizza sempre meno a partire dalla scomparsa dei Jedi (cronologicamente l’ultima volta in cui vediamo Palpatine usare una spada laser, finora, è nel romanzo I Signori dei Sith, ambientato cinque anni dopo Episodio III);
  • Nonostante il rituale del Sanguinamento sia indubbiamente più affascinante della sua sintetica controparte Legends, lascia comunque aperte numerose lacune e discordanze circa il suo preciso funzionamento che saranno quasi sicuramente spiegate col proseguire della serie: nel romanzo Ahsoka sembra ci venga suggerito che ogni cristallo possa essere corrotto, ma in questo albo Palpatine è molto più specifico e parla di cristalli già legati a un Jedi. Che sia una prova esclusiva dei Sith, e non per esempio degli Inquisitori, quella di guadagnarsi il cristallo a scapito della vita del Jedi che lo possedeva? Ma allora, come fa Darth Maul ad avere già la sua durante il suo primo incontro con un Jedi, raccontato nel fumetto a lui dedicato? Forse Palpatine al tempo aveva preferito la segretezza alla tradizione Sith? Il legame tra spada e Sith potrebbe essere più debole nel caso in cui il cristallo sia stato fornito e non guadagnato?

Non ci resta che aspettare per scoprire la risposta a queste domande! Il prossimo numero uscirà negli USA il 21 Giugno, mentre siamo ancora in attesa di una data italiana. Fateci sapere nei commenti cosa pensate di questo primo numero e che la Forza sia con Voi!

A seguire una galleria delle variant cover per questo numero:

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