Han Solo: A Star Wars Story

La produzione di Solo: dal cambio di registi al piccolo aiuto di George Lucas

EW conclude il suo speciale condividendo un’interessantissima analisi, arricchita dai commenti di Kathleen Kennedy e Ron Howard, sulla produzione di Solo: A Star Wars Story e dei problemi – noti a tutti – che ha dovuto affrontare.

Ricordiamo, infatti, come nell’estate del 2017 Lucasfilm abbia deciso di licenziare Phil Lord e Chris Miller per poi annunciare, subito dopo, l’assunzione proprio di Howard. Le parole della presidente della Lucasfilm a riguardo:

Continuerò a dire che, sì, è stata una decisione incredibilmente difficile ma che dovevamo prendere e molto in avanti con i lavori, cosa che dimostra come abbiamo provato a lungo a non arrivare a quel punto. E penso ancora che Chris e Phil siano incredibilmente talentuosi e incredibilmente divertenti. Quando ci eravamo messi a lavorare insieme, tutti non volevano altro che vivere un’incredibile esperienza. E quando non stava funzionando come speravamo, non era certo a causa della mancanza di talento.

A riguardo, negli scorsi mesi, fonti vicine ai registi hanno sottolineato come ciò fosse imputabile ad una vera e propria mancanza di libertà creativa ma, invece, fonti vicine alla produzione stressavano lo stile e l’improvvisazione troppo lontana rispetto dalla sceneggiatura di Jon e Lawrence Kasdan.

Prosegue Kathleen Kennedy:

Penso che questi ragazzi siano esilaranti ma arrivano da un background di animazione e sketch comedy. E quando realizzi quei film puoi permetterti e hai grande spazio per improvvisare. Lo facciamo sempre ma per noi deve essere inserito in un processo altamente strutturato o non puoi realizzare il lavoro e non puoi muovere armate di persone in anticipo e avere le cose pronte per tempo. Quindi si è tutto ridotto a questioni di produzione.

Conclude:

Si arriva ad un punto dove non puoi più fare molto e bisogna prendere un percorso diverto ed è ciò che abbiamo fatto. Non c’è molto che possa aggiungere perché l’ultima cosa che voglio fare è riaprire una ferita. […] Sono ragazzi fantastici e nessuno voleva che questo accadesse. E’ stato un insieme di cose sfortunate.

E’ saltato così a bordo Ron Howard che, dopo aver contattato Phil Lord e Chris Miller per correttezza e in assenza di altri progetti di regia ma solo con la sua casa di produzione Imagine, ha deciso di saltare a bordo e accettare la sfida. Ma quanto vedremo di suo e quanto del duo precedente?

Non voglio dire nulla a riguardo, non voglio andare nello specifico perché non voglio che sia una cosa importante per fan. Posso comprendere i motivi per cui chiedete e la curiosità di molti ma tutti quelli che sono stati coinvolti nel progetto l’hanno fatto con tutto l’amore possibile per ciò che sarebbe potuto essere questo film. E penso che il pubblico percepirà quell’amore e quell’entusiasmo.

Il regista è da tempo amico di George Lucas, che lo è andato a trovare sul set e ha dato anche qualche consiglio:

E’ venuto a trovarci il primo giorno che prendevo in mano le riprese. George e sua moglie, Melody. Mi ha fatto sentire benissimo. Mi ha detto di fidarmi semplicemente del mio istinto. So che crede che, per prima cosa, questi film siano per ragazzi di 12 anni, anche se molti sono cresciuti ben oltre con la serie in un modo fantastico. Quindi non ha dato grandissimi consigli se non ‘Ce la farai.’

Dopo tale visita, ce ne sono state altre molto più lunghe, durante le quali il creatore della Saga ha dato una mano a girare una scena:

Inizialmente doveva solo fermarsi a salutare ma è stato cinque ore. C’è anche un piccolo momento in una scena – che non vi posso dire – sul Millennium Falcon dove George dice ‘Perché Han non fa questa cosa?!’. E’ una piccola cosa divertente che probabilmente vi strapperà una risata. Ron era al monitor e non sul Falcon ‘E’ una grande idea’. E’ corso dentro e detto che George voleva facessimo quella scena. Quindi è stato piuttosto bello. Penso che George si sia sentito alla grande a riguardo. Ha potuto riconoscere questi personaggi e credo si sia sentito così a suo agio, ovviamente, per la presenza di Ron. E’ stato piuttosto divertente per lui.

Chissà se riusciremo a riconoscere questo momento il prossimo 25 Maggio, quando Solo: A Star Wars Story sarà nei cinema di tutto il mondo.

Facebook Comments

You Might Also Like

image
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: