Han Solo: A Star Wars Story

Nuovi importanti dettagli sull’allontanamento di Phil Lord e Chris Miller dal film su Han Solo

Passano i giorni ma continuano ad emergere nuovi dettagli su cosa sia successo per determinare l’allontanamento di Phil Lord e Chris Miller dalla regia del film su Han Solo.

Infatti, poche ora fa, il THR ha pubblicato un nuovo articolo che fa riferimento ad informazioni ricevute da fonti vicine ad entrambe le parti coinvolte nella diatriba.

La situazione sarebbe diventata definitivamente irreparabile durante la prima metà di Giugno quando il duo di registi si sarebbe limitato ad inviare circa 2/3 riprese per alcune scene sul Millennium Falcon – rispetto alle 12/13 richieste dai produttori – nessuna delle quali apparentemente valida per la fase di montaggio del film. Inoltre, pare che i lavori sul set non iniziassero prima del pomeriggio nonostante tutti fossero presenti fin dal mattino. 

Già da mesi, in ogni caso, sia la Kennedy che Lawrence Kasdan non erano frequentemente felici degli aggiornamenti giornalieri provenienti dal set. E’ comunque importante sottolineare che il duo di registi non si sarebbe sentito sufficientemente supportato – per evidenti differenze nella concezione del modo di realizzare un film – e costretto a seguire scalette, a loro avviso, troppo strette e senza la voluta libertà creativa.

Il cast in compagnia di Phil Lord e Chris Miller

Diventata ormai la situazione irrecuperabile, la Kennedy ha dovuto prendere una decisione nonostante diversi tentativi di porre rimedio e fatti per trovare il sospirato punto di incontro tra le due visioni. Tra queste: l’assunzione di un nuovo editor (da Chris Dickens a Pietro Scalia), di un coach per gli attori (Maggie Kylie, proposta da Lord e Miller – scelta strana per una produzione già in fase avanzata) e l’introduzione di una sorta di tutor per i due registi, che risponde al nome di Lawrence Kasdan.

E’ bene concentrarsi soprattutto sugli ultimi due aspetti. Pare infatti che:

  1. I due registi si affidassero pressoché totalmente all’improvvisazione – ritenuta il miglior modo per avere il meglio dagli attori – e non seguissero parola per parola la sceneggiatura di Kasdan, cosa richiesta dall’autore.
  2. Allo stesso tempo, pare faticassero a coordinare i lavori sul set – con squadre spesso prive di indicazioni, aspetti decisi al momento.

Con Phil Lord e Chris Miller decisi a proseguire sulla loro strada, la Kennedy ha così deciso di “premere il grilletto”. All’annuncio dell’arrivo di Ron Howard come nuovo regista, sul set sarebbero partiti convintissimi applausi per la decisione. 

E’ comunque piuttosto importante sottolineare che tra Howard, preoccupato per la reazione dei colleghi, e il duo di registi ci sarebbe stato un intenso scambio di mail. Lord e Miller hanno apprezzato il gesto e fonti vicine a loro dichiarano che siano stati molto eleganti e di incoraggiamento ad Howard.

Quest’ultimo dovrebbe essere arrivato oggi a Londra per iniziare le nuove riprese che dovrebbero continuare fino alla prima settimana di Settembre. In ogni caso, sembra che buona parte del girato degli ultimi mesi sia comunque valido e possa essere utilizzato per terminare il film (la Director’s Guild deciderà chi e come dovrà apparire nei crediti).

In tutto questo, Kathleen Kennedy ha rifiutato di fornire alcun commento ufficiale. Presidente della Lucasfilm che sarebbe stata tradita – secondo alcuni insider – dall’eccessiva voglia di scovare nuovi talenti e concedere libertà creativa, senza rendersi conto che ci sarebbero comunque stati dei parametri da rispettare.  

Rian Johnson e la produzione di Star Wars: Gli Ultimi Jedi – al momento un caso unico nel percorso nuova gestione

Allo stesso tempo, altri osservatori sottolineano come la scelta giusta – facendo il nome di Rian Johnson e la sua apparentemente impeccabile gestione della produzione di Star Wars: Gli Ultimi Jedi – possa concedere la libertà di affidare l’evoluzione e lo sviluppo del franchise a nuove personalità sul panorama cinematografico. 

Di certo, a mio modo di vedere, l’attuale modus operandi dovrà essere rivisto considerando che tutti i registi scelti per dirigere gli spin-off (Josh Trank, Gareth Edwards, Phil Lord e Chris Miller) hanno trovato nel loro percorso (più o meno longevo) diverse difficoltà nel rapportarsi con Lucasfilm e le sue attuali idee/aspettative.

Attendiamo la vostra opinione in merito sulla questione che, considerata l’autorevolezza del THR, potrebbe essere arrivata alla sua sintesi definitiva.

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