Athenaeum

Ouverture per un capolavoro

di Davide G. Canavero

Tra George Lucas e John Williams esiste un feeling speciale. Il compositore, stando alle parole del regista, riesce a esprimere sentimenti e a raccontare storie attraverso le note con tale genio che Star Wars potrebbe tranquillamente essere un film muto. Ovviamente non lo è, ma se è solo per questo non lo erano neppure i film dell’epoca del cosiddetto “muto”, i quali dipendevano in maniera evidente dall’accompagnamento musicale per ottenere il loro pieno effetto. Lucas si associa al detto del regista russo Sergei Eisenstein, per il quale “il film è musica”. Oggi nessuno riesce a immaginare la saga di Guerre Stellari prescindendo dal suo commento musicale: questo perché le partiture di Williams hanno travalicato i confini dell’opera per cui sono nate, diventando per molti la colonna sonora di una vita.

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