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[Recensione] Star Wars: Darth Vader: Dark Lord of the Sith #4

Il quarto numero di Star Wars: Darth Vader: Dark Lord of the Sith è stato rilasciato per il mercato USA il 2 Agosto. Abbiamo lasciato il Signore Oscuro alle prese con un’umiliante sconfitta, riuscirà a riscattarsi?

Scritto da Charles Soule e illustrato da Giuseppe Camuncoli, il primo arco narrativo della serie racconta la ricerca di Vader di un cristallo da far sanguinare: solo così sarà davvero rinato come Signore dei Sith.

Trama

River Moon di Al’doleem: un danneggiatissimo Darth Vader riesce miracolosamente a rimettersi in piedi, utilizzando i pezzi di Arex. Città di Am’balaar: credendolo morto, il Maestro Jedi Kirak Infil’a torna dalla famiglia a cui aveva lasciato il suo caccia personale, intenzionato a dirigersi su Coruscant per eliminare Darth Sidious e i Sith una volta per tutte.

Ancora alla città, la meditazione del Jedi, in attesa di partire, viene interrotta da un tremito nella Forza: una volta uscito dal rifugio, sulla diga sovrastante la città vede Vader che lo sta aspettando. Kirak raccoglie la sfida, ma questa volta il Sith non è disposto a concedergli un duello onorevole.

Darth Vader invita Kirak Infil’a al combattimento

Armato solo dell’elettro-spada di Arek e rattoppato alla bell’e meglio, Darth Vader non si lascia scoraggiare: facendo iniziare a crollare la diga con la Forza, obbliga Kirak a scegliere tra il prestare attenzione alla battaglia in corso o il cercare di salvare le vite degli innocenti abitanti della città. Il Jedi opta inutilmente per la seconda opzione, permettendo così a Vader di prendergli la spada laser, rompergli l’osso del collo tramite il Lato Oscuro e scagliarlo verso la città sottostante, ormai devastata dall’acqua. Una volta finita, rimangono solo il Sith e il massacro da lui stesso provocato.

Considerazioni

Darth Vader: Dark Lord of the Sith, The Chosen One part IV continua la straordinaria prima missione del Prescelto. Più breve dei numeri precedenti, ma di impatto emotivo sicuramente maggiore.

Possiamo finalmente vedere quanto il fu Anakin Skywalker si sia immerso nell’oscurità. Stavolta non si tratta di dover spazzare via i Jedi dalla faccia della Galassia, non si tratta di massacrare avversari, ostacoli o cloni: si tratta dell’omicidio a sangue freddo di un’intera città. Non perché fossero colpevoli di qualcosa, come i Tusken, ma perché il loro sacrificio rappresentava per Vader l’unica soluzione in un conflitto che lo vedeva in svantaggio. La brutalità e la freddezza con cui perpetra la carneficina lasciano sgomenti: è comprensibile perché né Obi-Wan né Yoda vedessero in lui una possibilità di redenzione. Gli abissi di crudeltà in cui Vader è sprofondato sono tali da far quasi dimenticare che, alla fine, il suo ritorno al Lato Chiaro avviene veramente.

Kirak e Vader incrociano le lame

Dopo soli due numeri, invece, ci lascia il Maestro Infil’a. Ottima aggiunta all’Universo di Star Wars, ma non per questo il suo fato poteva essere diverso. Una buona parte della vita passata in esilio, un’esistenza consacrata al combattimento, la consapevolezza di aver sentito morire i suoi confratelli senza aver potuto fare nulla: la morte riscatta gli errori commessi in vita da Kirak, ma non solo. Il Jedi ritorna a essere tutt’uno con la Forza solo dopo aver scelto di perire cercando consapevolmente di salvare innocenti; un vero Maestro Jedi, fino alla fine.

La morte di Kirak (così come la scelta di Yoda di far scappare Dooku alla fine di Episodio II) mi ha ricordato il pensiero di Tarkin sui Jedi durante The Clone Wars: alla fine dell’arco narrativo dedicato alla Cittadella – terza stagione – il futuro Gran Moff dichiara i Jedi inadatti a guidare eserciti in battaglia, a causa dei loro scrupoli morali. Tale linea di pensiero li avrebbe portati al fallimento, ancora secondo Tarkin, poiché avrebbero sempre scelto la cosa giusta da fare in luogo di quella necessaria, spesso contraria all’onore. All’epoca Anakin Skywalker si era dichiarato d’accordo e in quest’albo Vader dimostra di non aver affatto dimenticato le parole del Governatore, ma anzi di averne fatto tesoro.

Infine, la solita nota dolente. Giuseppe Camunculi: molto bravo, ma bisogna davvero modificare il casco di Vader. Troppo spesso la bizzarra parte posteriore e il respiratore troppo pronunciato donano al Signore dei Sith un aspetto da stolido, rovinandone la resa visiva finale.

 

The Chosen One part V, probabilmente ultima parte di questo primo arco, è uscita il 6 Settembre oltreoceano e ve ne proporremo una recensione nei prossimi giorni. Il numero vedrà Darth Vader fare i conti con il rituale del Sanguinamento del cristallo e, chissà, potremmo rivedere facce e luoghi conosciuti. Dopodiché, sembra proprio che cominceremo a conoscere più da vicino l’Ordine degli Inquisitori. Ricordiamo che molto probabilmente in Italia la serie verrà pubblicata a partire dal mese di Dicembre all’interno della testata principale Darth Vader, al momento impegnata a rilasciare la miniserie Darth Maul, insieme a Doctor Aphra.

Cover part V:

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Avvincente!

Nemmeno quando è sconfitto Darth Vader è davvero battuto. Questo numero ci rende testimoni della furia distruttiva del Signore dei Sith e della sua prima vittoria significativa, lasciandoci a bocca aperta.

8.3
Storia:
8.5
Personaggi:
9
Disegni:
7.5

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