Athenaeum

Regime fascista e impero galattico: confronti e analogie tra oscurantismi

di Piero De Rosa

La Vendetta della Borghesia

A differenza del comunismo, che è stata l’applicazione politica di un’idea filosofica, quella di Marx, il fascismo non è stato preceduto da alcuna filosofia ispiratrice, ma si configura essenzialmente come opera di un uomo d’azione, Benito Mussolini. Dire fascismo è dire Mussolini. Ci fu, è vero, un filosofo che abbracciò le idee fasciste, Giovanni Gentile, la cui filosofia è stata definita non a torto come quella del fascismo, ma ciò che viene prima di tutto è l’opera, l’azione di Mussolini, quella di Gentile non fu che una teorizzazione successiva.

Molteplici sono le cause che hanno prodotto l’avvento del fascismo in Italia:

1) una causa remota è la volontà di rivincita di un Paese rimasto per secoli diviso, debole e soggetto alla dominazione straniera, e nemmeno dopo l’indipendenza pienamente ristabilita (alcuni gruppi parlavano in tal senso di un’Italietta incapace di reggere il confronto con le grandi potenze europee): di qui il nazionalismo fascista, il suo rifarsi al modello romano-imperiale per ridare all’Italia una grandezza sulla scena internazionale;

2) è stato anche sottolineato come il fascismo sia da connettersi all’esperienza della Prima Guerra mondiale: in particolare l’esperienza del cameratismo come appartenenza ad un corpo collettivo militarmente impegnato (senso di dedizione ad una causa comune, coraggio e sfida del pericolo, obbedienza cieca al capo), l’esperienza della violenza come valore positivo e l’esperienza dello stato come garante del bene collettivo;

3) come altre forme di totalitarismo il fascismo ha una componente di collettivismo come sottolineata appartenenza ad una realtà di gruppo (la squadra, la Milizia, il Partito, lo Stato): ciò diventa tanto più importante nell’epoca contemporanea, che soprattutto nelle grandi città vede una dissoluzione d’antichi legami comunitari e un prorompente bisogno per l’individuo, altrimenti isolato, di aggregarsi in realtà collettive, che gli forniscano un’identità rassicurante ed esaltante;

4) ma più di tutto ha influito sul successo del fascismo il suo presentarsi come unica valida alternativa al pericolo comunista: dopo la Prima Guerra mondiale, in effetti, si verifica in Italia una forte pressione della sinistra, galvanizzata dalla vittoria del bolscevismo in Russia nel 1917. A tale ondata, che spaventa i ceti medi, la vecchia classe politica liberale (il centro moderato) non riesce a far fronte in modo credibile e deciso. Inoltre il sistema elettorale proporzionale, introdotto nel 1919, ha come effetto quello di destabilizzare la situazione politica, frammentando il panorama politico in tre grandi forze (liberali, cattolici del PPI e socialisti) tra loro incompatibili, per cui non possono nascere maggioranze stabili e forti.

Certamente nelle intenzioni di Mussolini il fascismo volle essere, e per quanto poté fu, un regime totalitario: analogamente al comunismo si propose la formazione di un Uomo Nuovo, diverso da quello che fino ad allora era stato conosciuto (limitato e incerto), e di una Società Nuova, e in vista di tal fine (“rivoluzionario”: volto a un futuro mai visto più che alla riedizione di qualcosa di antico, benché non mancassero richiami all’antico Impero Romano) tutto proteso a infiammare gli animi, a mobilitare le masse entusiasmandole per tale ideale.
Nelle intenzioni del Duce c’era la volontà di sottomettere ogni cosa, privata e pubblica, allo stato, a sua volta sottomesso al Partito Fascista e quindi a Lui stesso. E, in effetti, vi fu un controllo sulla cultura, sull’informazione, sulla scuola, sulla vita politica, senza però riuscire a governare l’economia con la stessa capillarità del comunismo: la grande industria poté sentirsi sicura e sufficientemente libera da non rimpiangere più di tanto il liberalismo prebellico.

Ma soprattutto ciò che impedì al fascismo di essere un compiuto totalitarismo fu la presenza in Italia della monarchia e l’influenza della Chiesa, che non si lasciò mai convincere profondamente dal regime. Dunque, sopra al Duce c’era il Re: a lungo un potere formale, ma al momento giusto, nell’estate del ’43, capace di riprendersi il potere reale. E la Chiesa, realtà dotata di una potente e capillare organizzazione, portatrice di una visione della realtà incompatibile con l’attivismo fascista e la sua esaltazione della violenza, se firmò con Mussolini, capo del governo italiano, l’importante accordo dei Patti Lateranensi, non abbassò mai la guardia circa le potenzialità anticristiane del fascismo, indebolendone non poco la presa sulla nazione. Non si può, in effetti, pensare che un paese cattolico come l’Italia avrebbe tanto facilmente aderito a un’ideologia come quella di Hitler, a cui invece si prostrò acriticamente (pensiamo ai lager) la protestante e più scristianizzata Germania. Per tali motivi si parla del fascismo come di un semi-totalitarismo.

Non sono mancati aspetti anche positivi nell’esperienza del fascismo, ma prevalgono comunque i lati negativi:

1) l’aver adottato la prassi della violenza e l’aver perseguitato senza motivazione gli ebrei, introducendo le leggi razziali l’aver combattuto contro il comunismo bolscevico, che oggettivamente ha costituito un grave pericolo per valori umani fondamentali;
2) l’aver censurato la stampa e la radio per difendersi dalle accuse aver assicurato una certa tranquillità in termini d’ordine pubblico;
>3) l’entrata in guerra dell’Italia, ingiustificata e foriera di lutti e distruzione per il paese aver conciliato Stato italiano e Chiesa cattolica dopo decenni di dissidio

L’ideologia dell’Uomo Nuovo Fascista è inaccettabile dal punto di vista cristiano, vicina com’è al Superuomo nicciano, come pure la propensione a una soluzione dei problemi basata sulla forza e sulla prepotenza: ciò contrasta con l’antropologia cristiana, per la quale la dimensione più autentica dell’uomo non è un cieco istinto di autoaffermazione, ma la ragione, che implica la capacità di ascoltare e soppesare le ragioni e le esigenze degli altri.

Particolarmente inaccettabili sono le decisioni prese dal regime in tema di “difesa della razza”, come pure in generale la sua alleanza col regime nazista, portatore di un’ideologia gravemente lesiva della dignità umana.

La rovina dell’Italia nella fase conclusiva della seconda guerra mondiale, la devastante lacerazione sociale e gli innumerevoli episodi di atrocità (è vero, non solo ad opera dei nazi-fascisti) sono il drammatico emblema del fallimento di un regime che pretendeva la grandezza dell’Italia e finì col prostrarla in un’umiliazione senza precedenti.
La stessa fine di Mussolini, che pure non fa onore a chi la volle (senza alcun processo, senza rispetto per le più elementari regole di civiltà giuridica), testimonia drammaticamente il fallimento dell’ideologia di chi, avendo costruito per vent’anni un’immagine di sé come Uomo Forte e indomabile, fuggì travestito da tedesco, terrorizzato dall’idea di essere catturato dai partigiani.

Una prova in più, non tanto dell’incoerenza di un uomo, perché non ce ne sarebbe da stupirsi, né da scandalizzarsi, quanto del fallimento della pretesa antropocentrica di costruire un’umanità orgogliosamente autosufficiente, un’umanità che —in antitesi con la cultura e la sensibilità tradizionali dell’Italia— si erge senza Dio e contro Dio (dal giovane Mussolini sfidato con la frase: “Do a Dio 10 secondi di tempo per fulminarmi. Se non lo fa, vuol dire che non esiste”).

La Vendetta dei Sith

L’Impero Galattico, di fatto, si può dire basato su ideali propri del Regime Fascista:

1) l’Impero sorge grazie all’opera dei Signori Oscuri e principalmente di Darth Sidious (il Senatore Palpatine), desideroso di riportare l’Impero Sith allo splendore di 5000 anni prima, dopo che il nuovo ordine segreto fondato da Darth Bane per 1000 anni è stato completamente celato ai Jedi e ai difensori della Repubblica;

2) l’Impero sbaraglia con un’abile mossa il Governo Repubblicano quasi come un atto di liberazione dall’inefficienza dei senatori della decadente e corrotta istituzione, i quali ormai non sono più credibili agli occhi della Galassia dopo l’invasione di Naboo;

3) l’Impero sbaraglia i propri nemici dotandosi di un esercito fedele e obbediente capace di incutere timore (sul modello delle Camicie Nere).
Inoltre l’Impero si fonda essenzialmente su una dottrina assolutistica e totalitaria chiamata “Dottrina Tarkin”. Essa fu redatta dal Gran Moff Tarkin come messaggio diretto all’Imperatore riguardo ai metodi per aumentare la sicurezza dell’Impero. Fin dal momento della sua introduzione, la Dottrina Tarkin è divenuta il fondamento della politica imperiale. Di seguito sono elencate le misure dettate da questa ideologia:

a) Stabilire dei “Sovrasettori” per controllare e contrastare le attività ribelli monitor all’interno dei settori turbolenti. I Sovrasettori ricevono un numero maggiore di forze rispetto alle altre regioni dell’Impero, e questa presenza imperiale è progettata per fermare le piccole fazioni ribelli prima che queste divengano una minaccia peggiore;

b) Assegnare il comando di ogni Sovrasettore a un solo individuo che faccia rapporto direttamente all’Imperatore o del suo delegato;

c) Migliorare le risorse di comunicazione ed il tempo di risposta dell’Impero posizionando trasmettitori Holonet modificati a bordo di ogni nave ammiraglia in ciascuno gruppo di settori all’interno di un Sovrasettore. Strutture simili sono anche state collocate a bordo della nave ammiraglia della flotta Imperiale e all’interno della Città Imperiale su Coruscant;

d) Governare le porzioni insubordinate della Galassia con il terrore della forza militare, invece che solamente con la forza militare. Questa misura, probabilmente l’aspetto più integralista della Dottrina Tarkin, incoraggia l’Impero a dimostrare la propria potenza e i propri armamenti tramite impressionanti simboli quali gli Star Destroyer;

e) Continuare a ricercare e sviluppare astronavi ed armi sempre più nuove e potenti, progettate per incutere il terrore nei sistemi che oppongono maggiori resistenza.

Bisogna dire però che Impero Galattico e Regime Fascista non erano ben visti dalla maggioranza della popolazione e per questo motivo si andarono a creare una serie di movimenti che si proponevano di ostacolare e contrastare questi due sistemi di governo; e rispettivamente i Ribelli, che crearono una propria unione per la rivolta, l’Alleanza Ribelle, e i Partigiani che lottavano assiduamente contro i soldati armati e contro i gerarchi fedeli al Duce. Chi veniva catturato dall’Impero era destinato alle miniere di Kessel, chi veniva catturato dai fascisti era invece rinchiuso in carcere o nei campi di concentramento con l’accusa di tradimento della patria.

Il motto dell’Impero e del Fascismo era, in fondo, il medesimo: “la lealtà non muore mai”. O quasi: basti pensare all’ingloriosa fine di questi totalitarismi, consumatasi mentre forze maggiori contrastavano l’equilibrio politico che si era andato a creare. L’Impero finì proprio col tradimento di Vader e il Fascismo col tradimento di Badoglio ormai consapevole della crisi politica che investiva l’Italia a causa della Guerra.

Tavola sinottica – di DC

Dopo la Prima Guerra Mondiale… Dopo la Guerra dei Cloni…
…il fascismo nasce dalla volontà di rivincita nazionalistica per una “Italietta” pur vincitrice, ma debole e per secoli rimasta sotto “lo straniero”; e anche dalla volontà di “rivincita” della borghesia, che fa una sua rivoluzione uguale e contraria a quella proletaria in Russia L’Impero galattico nasce dalla volontà di rinvincita dei Sith, dal desiderio di vendetta nei confronti della Repubblica e dei Jedi, covato per 1000 anni, o addirittura da 5000 considerando l’antico Impero Sith.
Il regime è essenzialmente frutto dell’iniziativa di un uomo forte, Benito Mussolini, ex socialista. Il regime è essenzialmente frutto dell’iniziativa di un uomo forte, il Cancelliere Supremo Cos Palpatine, in realtà Darth Sidious.
Il regime fascista si presenta inizialmente, nella crisi di una democrazia debole, come l’unica soluzione al pericolo comunista, l’unico argine che può essere posto al contagio bolscevico. Il regime dell’Impero Galattico si presenta inizialmente, nella crisi di una democrazia debole, come l’unica soluzione al caos inostenibile prodotto dalla Guerra dei Cloni e dal bando dei Jedi.
Il fascismo propone l’ideologia di un Uomo Nuovo, forte, autoritario, privo di incertezze e maschilista; e una Società Nuova non ben definita. L’Impero Galattico propone il proprio “Nuovo Ordine“, una società pacificata sotto le insegne imperiali e soprattutto la paura della sua potenza militare.
Il fascismo si pone in antitesi alla visione cristiana, alla compassione, all’umiltà, alla tolleranza e a molti altri sentimenti propri della sensibilità tradizionale del paese. L’Impero si pone in antitesi alla visione che i Jedi avevano del mondo, alla compassione, all’umiltà, alla tolleranza e a tutte le altre virtù che essi incarnavano.
Il fascismo non è un compiuto totalitarismo, è un totalitarismo “morbido”, a differenza del nazismo. L’Impero Galattico è un compiuto totalitarismo, che nega ogni diritto, opprime e uccide senza pietà.
Il regime fascista promulga le leggi razziali contro gli ebrei, perseguita gli zingari, gli omosessuali, opprime le donne e dà la caccia a tutti gli oppositori politici soffocando le libertà. L’Impero Galattico promulga la legge marziale dopo la battaglia di Yavin; già prima discrimina tutte le specie non umane, sfrutta senza pietà e perseguita i droidi e schiaccia nei modi più brutali ogni tipo di opposizione e ribellione soffocando le libertà.
Il regime fascista censura la stampa e la radio; ingenti risorse sono investite nella propaganda. L’Impero Galattico smantella le comunicazioni HoloNet e se ne appropria in modo esclusivo per far comunicare solo le proprie gerarchie militari; ingenti risorse sono investite nella propaganda.
Il fascismo si dà alle conquiste coloniali e si getta nella Seconda Guerra Mondiale per volontà di potenza, investendo molto nelle forze militari e nelle tecnologie belliche. L’Impero —che non può espandersi perché domina già su tutta la Galassia come prima la Repubblica— occupa militarmente tutti i sistemi chiave, investendo molto nelle forze militari e nelle tecnologie belliche.
Il regime fascista rinchiude gli oppositori politici in carcere o in campi di concentramento. L’Impero Galattico spedisce gli oppositori politici che non uccide nelle miniere di Kessel.
I partigiani, divisi in vari gruppi, combattono per liberare l’Italia dai nazifascisti nell’ultima fase della Seconda Guerra Mondiale, dopo l’8 settembre 1943. L’Alleanza ribelle, nata dall’unione di vari gruppi ribelli, combatte nel disperato tentativo di rovesciare la tirannide imperiale, specie negli ultimi anni dell’Impero, dalla battaglia di Yavin in poi.
Al regime fascista viene dato un colpo di grazia dal tradimento del Generale Badoglio. All’Impero Galattico viene dato un colpo di grazia dal tradimento di Darth Vader, che si rivolta contro l’Imperatore.

(questo articolo si basa su informazioni provenienti dall’Enciclopedia Storica Moderna “Spini” e dal sito http://www.culturanuova.net)

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