Film Han Solo: A Star Wars Story Recensioni Spin-off

Solo: A Star Wars Story – multirecensione senza spoiler

Ieri è finalmente sbarcato nelle sale l’ultimo lavoro di Lucasfilm. Ecco quindi le impressioni a caldo di alcuni membri della redazione, rigorosamente senza spoiler.

“Ho un gran bel presentimento.”

PIERPAOLO: Voto – 6.5 ACCESSORIO
Solo è una sconfinata Cantina di riferimenti alla saga eppure sembra così distante dalla magia e dalla profondità dei suoi migliori capitoli. Il ritmo serrato rende l’esperienza coinvolgente. Pochi i momenti di stallo, comunque alleggeriti da siparietti che fanno piacevolmente sorridere. Han Solo è credibile nel suo costante sviluppo e nel finale risulta molto convincente. Promossi senza ripensamenti Chewbacca, Qi’Ra, Beckett e Lando. Gli altri personaggi sono purtroppo poco incisivi. La regia senza sbavature omaggia diversi generi cinematografici dando vita ad un’avventura dai toni leggeri. Buono il comparto tecnico, dalla colonna sonora alle scenografie, dagli effetti sonori a quelli visivi. Due ore di sano intrattenimento che entusiasmano ma forse senza lasciare il segno. Le citazioni visive e non, i richiami e i colpi di scena non bastano a rendere Solo un capitolo memorabile. Uno spin-off che guarda quella galassia immensa da una prospettiva più spensierata, senza scavare davvero alla ricerca di ideali che ci hanno legato indissolubilmente a parole come famiglia e speranza.

LEANDRO: Voto 7 – AVVENTUROSO
Ritmo incalzante che sa intrattenere e tenere il pubblico incollato allo schermo. Ricco di molteplici omaggi e citazioni sparsi lungo tutta la pellicola. Un film per i fan dove tutto è perfettamente collegato, ma che piacerà anche alle nuove generazioni. Ambientazioni, dialoghi e colonna sonora fanno rivivere il sapore della trilogia classica. L’interpretazione del giovane Solo rende appieno: un continuo crescendo, specie nella parte conclusiva del film. La trama risulta abbastanza lineare e a tratti perfino scontata, non dobbiamo però dimenticarci il duro lavoro che ha dovuto affrontare il regista. Ron Howard comunque promosso senza alcun dubbio! Un film con molte sorprese che saprà far appassionare e incuriosire anche chi si è approcciato da poco al mondo di Star Wars. Da vedere e rivedere. Promossa la versione in 3D.

DAMIANO: Voto 7.5 – SORPRENDENTE
Non è di certo un capolavoro – ci sarebbe voluto un miracolo con tutti i problemi avuti in produzione – ma nemmeno il grande flop che molti temevano. Presenta scene molto belle visivamente sia come azione che come fotografia e Ehrenreich nei panni di Han fa la sua bella figura. Molti personaggi secondari non sono particolarmente memorabili, ma si ha comunque modo di affezionarsi a loro durante il film. Ottimi Qi’Ra e Beckett, interpretati da una sorprendente Emilia Clarke e il solito straordinario Woody Harrelson.
È un film diverso dagli standard della saga, così come è diverso da Rogue One, ma a modo suo è altamente godibile. In alcuni frangenti non sembra Star Wars a tutti gli effetti, ma una positiva colonna sonora e ambientazioni fantastiche ci hanno ricordato costantemente di essere all’interno di questo universo che tanto amiamo. Solo è piacevolmente sorprendente. Consigliato assolutamente.

GABRIEL: Voto 6 – PREVEDIBILE
Questa nuova storia di origini di Solo è prevedibile, scontata e per alcuni tratti banale. Si percepisce l’intenzione di proseguire la storia del giovane Han, ma se vogliono farlo devono cambiare necessariamente registro. Un primo tempo che è un continuo presentare personaggi ed in questa maniera non ci si affeziona neanche. Tre cose salvano il film: una sorpresa che non possiamo dirvi, la scena della rotta di Kessel e la colonna sonora. Un ottimo lavoro.

GIULIA: Voto 8.5 – FORMIDABILE
Solo: A Star Wars Story è un treno in corsa senza sosta che dall’inizio alla fine vi trasporta nella galassia lontana lontana concentrandosi sul mondo della criminalità organizzata e del contrabbando, con scene degne di un vecchio film western. Il protagonista c’è, fa molta fatica, ma riusciamo a vedere l’Han Solo di Harrison Ford che pian piano diventa la canaglia che tutti conosciamo. Lando ben caratterizzato. Con gli altri personaggi si fa un po’ di fatica. Il film contiene molti dettagli che solo i fan ben informati potranno cogliere. Infine, non manca il colpo di scena! Giudizio positivissimo.

MATTEO: Voto 8 – AFFASCINANTE
Grottesco, misterioso, divertente, autoironico: Solo è questo e molto altro ancora. Il film ripercorre le origini di una figura rimasta leggendaria, Han Solo, il contrabbandiere senza paura e senza timore dell’ignoto. Nonostante il caro Han sia tutto ciò che un self made man  possa rappresentare, la fortuna gioca un ruolo chiave nella sua vita. Il giallo ed il nero sono protagonisti della scena, cornice perfetta per terreni aridi e disabitati, luoghi perfetti per affari loschi certo, ma soprattutto simbolo dell’aridità che ognuno dei personaggi si porta dentro. Solo non è che la punta di un iceberg chiamato Star Wars, una montagna di emozioni pronta a crollarci addosso per ribaltare completamente ogni nostro preconcetto nei confronti di alcuni dei più importanti personaggi della saga. Da rivedere, più e più volte, nonostante i forse troppo frequenti momenti di transizione che spezzano bruscamente la linearità del racconto. Un film di Guerre Stellari a tutti gli effetti, ma vicino alla realtà, alla cruda, fangosa e solitaria trincea che è la vita.

VALENTINA: Voto 8 – SORPRENDENTE
Molto probabilmente vi starete chiedendo come possa definire sorprendente un film che di per sé non osa, non si sbilancia né presenta una trama così complicata. È molto semplice: quando sono entrata in sala le mie aspettative stavano a… 0. Ahimè, so di avere un’opinione impopolare, ma a me l’Han Solo della vecchia trilogia, non è mai andato a genio. Troppo spavaldo e arrogante. Insomma, non è mai stato tra i miei personaggi preferiti, quindi ora vi sarà chiaro il perché il mio interesse per questo film era pressoché bassissimo. Una volta uscita dalla sala, avevo il sorriso stampato in faccia! Se è vero che questo film non si è sbilanciato, posso però dire che mi ha emozionata. Sono rimasta incollata allo schermo dall’inizio alla fine. Ho amato tutti i riferimenti a Rebels e ho trovato questo Han decisamente interessante. Insomma, da vedere? Assolutamente si!

Le opinioni in redazione sono molto combattute. Tutti lo abbiamo apprezzato ma non senza riserve.

E voi lo avete già visto? Cosa ne pensate?

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