Probabilmente leggendo quanto segue, verrò riempito di epiteti, ma vorrei condividere con voi tutti una particolare visione del maestro jedi Obi-Wan Kenobi. L’articolo vuol essere volontariamente provocatorio, per approfondire la sua figura, anche in attesa della prossima serie Disney+ dedicata al personaggio.

Obi-Wan Kenobi è universalmente conosciuto come un saggio jedi, ma il suo comportamento è stato sempre corretto e in linea con gli insegnamenti jedi?, I suoi atteggiamenti sono degni di quanto ci si aspetterebbe da un membro di quell’ordine dedito a innalzarsi a custodi della pace?

NON DEL TUTTO. Anche Obi-Wan Kenobi, ha il suo “lato oscuro”.

Partiamo dall’inizio, quando Obi-Wan Kenobi è ancora un padawan sotto gli insegnamenti di Qui-Gon Jinn e incontra il piccolo Anakin Skywalker. E già da da questo avvenimento potremmo notare i primi sentori del suo non troppo ligio modo di fare.

Il giovane Obi, dopo aver senza nessuna remora condotto un “negoziato particolare”, si mostra non molto convinto dalla decisione del suo maestro di prendere con loro il piccolo Anakin, che lui stesso definisce “un’altra patetica forma di vita“. L’espressione, per come la penso io, mostra che valore ha la vita in se stessa per Obi: praticamente niente, questione che riprenderemo anche più avanti. Ma, in tutto questo, il suo timore reverenziale nei confronti di Qui-Gon non gli permette di esprime una posizione ferma e convinta di negazione e rifiuto verso il suo maestro. Ricordiamo che Qui-Gon non avrebbe potuto prendere un nuovo padawan, per questo tutto il sistema di insegnamento jedi viene un po’ forzato, portando al “superamento delle prove” da parte di Obi che diventa cavaliere, e probabilmente non era del tutto pronto. Alla morte del suo maestro, per una promessa d’amore verso Qui-Gon, impone che Anakin diventi suo allievo, mostrandosi anche leggermente a muso duro, verso il Consiglio Jedi. Ah… lo scontro contro Darth Maul, non è proprio un esempio di un bel modo di fare: Obi si lascia andare un po’ troppo alla foga, e il gesto di tagliarlo in due, rappresenta tutto l’odio che aveva nei confronti del sith. Non si limita a quello che un jedi avrebbe dovuto fare, ma va oltre. Lo spezzare in due rappresenta una distruzione dell’essere umano. Non una semplice sconfitta da infliggere, ma un qualcosa anche di umiliante.

The Clone Wars – Le Guerre dei Cloni

Durante questo periodo Obi-Wan è un indiscusso eroe. Generale di truppe di cloni. Ha portato pace, e combattuto i separasti su molti mondi. Ma…

Non legarsi alle persone, alle cose materiali, distanziarsi dall’attaccamento… vero Obi-Wan? Per ragioni di guerra passa un po’ di tempo su Mandalore come emissario Jedi alla corte della Duchessa Satine. E lui cosa fa? Si innamora della stessa. Ma tutte le sue parole, relative al distaccamento, al non provare passione? Ipocrita. Ecco, Obi-Wan diventa in questa occasione un ipocrita. Come può pretendere poi che Anakin segua le vie dei Jedi, sopratutto in merito a rapporti amorosi, quando lui per primo cade in fallo? E’ vero che in definitiva non si arriva a nulla di tangibile tra Obi e Satine, ma se lei non fosse morta? E non dimentichiamo quando, durante la stessa Guerra dei Cloni, lascia andare un intero plotone di cloni al sacrificio contro Krell; o dell’espressione “Fanno il loro lavoro per farci fare il nostro.”, attaccamento alla vita dei cloni: zero. Li tratta e li reputa “carne da macello“. Non è vita umana anche quella dei cloni? Ma come scritto quasi in apertura, Obi-Wan sembra non avere spesso una grande considerazione della vita altrui, e dell’importanza di questa in tutte le sue forme.

E non parliamo poi di come coraggiosamente affronta il processo contro Ahsoka Tano. Mentre gli accusatori affrontavano la padawan di Anakin, perché non ha speso una parola per la sua causa? Hanno passato tanto tempo insieme durante la Guerra dei Cloni, poteva tentare di aiutare la togruta. Almeno lenire le sue pene e la pressione alla quale era sottoposta la ragazza. Ma il senso di giustizia in Obi-Wan ha un qualcosa di troppo personale, meglio restare in disparte, si corrono meno rischi, in questi casi.

Rapporto con Anakin

Qui la bassezza di Obi-Wan, raggiunge punti molto particolari. Ancora durante il periodo della Guerra dei Cloni, quasi al suo termine, Anakin ha già avviato il suo rapporto amoroso con Padme, che era già sfociato nella di lei gravidanza. In una occasione i due amanti si trattengono a parlare negli alloggi di Anakin, con Rex che svolgeva il ruolo di buttafuori davanti la porta degli stessi. Obi già non si fida più tantissimo del suo ex padawan, tanto che origlia il discorso che si sta svolgendo all’interno della stanza, scoprendo la tresca. Però, nonostante venga a conoscenza del tutto, non affronta in una seria discussione Anakin, rivelando soltanto a debita distanza fisica quanto sapeva e soprattutto non denuncia nulla all’Ordine dei Jedi. Qui ha mostrato codardia, tanta codardia, non parlando direttamente con il prossimo futuro Vader e con il Consiglio. Come in altre occasioni, preferisce una strada breve e più forse più comoda… O meglio che lo tiene in disparte da dover affrontare face to face persone e situazioni.

Arriviamo poi agli scontri fisici con Anakin – Vader, che forse si sarebbero potuti evitare se Obi-Wan avesse dato esempi differenti. Nel loro primo scontro, un appena proclamato Darth Vader, viene sconfitto da Obi-Wan Kenobi. Tutti ricorderemo la scena: “Sto più in alto di te!” e la conclusione dell’azione seguente. Obi-Wan sembra un’affettatrice e Anakin un kebab allo spiedo. Ma i gesti conclusivi, soffermiamoci su di questi. Perchè Obi- Wan non “finisce” Anakin? Ancora paura e codardia. Ancora troppo legame emotivo ed attaccamento. Lo lascia lì, vivo, in condizioni pietose, ma vivo. Avrebbe dovuto soffocare i suoi sentimenti e comportarsi da vero Jedi dando una serena pace ad un avversario. Ma no… Lascia Anakin al suo destino, ai suoi dolori lancinanti, ci penserà la lava a dargli il riposo eterno… Pensa a rubargli la spada, e sì… il trofeo di guerra. Ruba la spada laser di un uomo inerme, avrebbe forse dovuto distruggerla, non portarla via con se, come trofeo. Spada che poi utilizzerà per esporre Luke, dopo aver passato anni in un vigliacco esilio, ad un destino più grande di quanto il giovane ragazzo avrebbe potuto e dovuto affrontare.

Il rapporto con Luke

E dopo essersi fatto i fatti suoi per anni, forse (lo scopriremo nella serie dedicata), la Forza porta da Obi-Wan Kenobi, Luke Skywalker. L’anziano jedi decide che finalmente è ora di fare qualcosa, di svegliarsi dal torpore in cui si era abbandonato. E che fa? Prende un ragazzotto, lo riempe di menzogne e lo lancia contro l’Impero, Vader e Palpatine.

“Scoprirai che molte delle verità che affermiamo dipendono spesso dal nostro punto di vista.”

Evvai!!! Alè!!! Eccolo qui. Mente a Luke in merito al suo passato, a suo padre, a sua sorella, esclusivamente per manipolarlo. Perché questo è quanto succede effettivamente. Ad Obi-Wan piace manipolare le persone, e l’apice lo raggiunge quando si lascia “uccidere” davanti agli occhi di Luke, per istigarlo ancor di più contro Vader e l’Impero. Si eleva a martire, per far sì che il giovane e sprovveduto Luke, abbia una visione del tutto personale su quanto stia succedendo. Ma raccontare la verità al ragazzo? Sembrava brutto? Gli lascia anche baciare la sorella… per non dire la verità…

Ma Obi adora manipolare le persone, ribadisco, da correttissimo jedi, e lo mostra in altre occasioni. Ad esempio manipola “brutalmente” la mente del venditore di spaccacervelli in EPII, facendogli cambiare addirittura stile di vita, e la libertà di quest’uomo? Il suo libero arbitrio? “Eh, ma mi da noia mentre sono impegnato“, potrebbe essere la giustificazione di Obi-Wan Kenobi. Insomma, la trovo poco convincente.

Ma alla fin dei conti, Obi-Wan Kenobi ha in se più senso di equilibrio di qualsiasi altro jedi. Le sue mosse, fatte o no, hanno portato la Galassia dove sarebbe dovuta andare. Amo Obi-Wan, per lui e Luke ho amato la Trilogia originale. Forse dovremmo essere tutti un po’ Obi-Wan Kenobi, per far si che le cose, in definitiva, vadano per il verso giusto. Oppure no? Vi invito a postate le vostre considerazioni.

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Carlo Porciatti

Carlo Porciatti

Carlo Porciatti nasce a Foggia nel 1977. Le sue passioni per la musica, da buon organista è amante delle colonne sonore di John Williams, e per i videogiochi lo portano su GuerreStellari.net. Da semplice utente diventa prima moderatore del forum Galaxy e man mano… Salvo una piccola parentesi, gestisce ormai GS.net da diversi anni.

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