È innegabile che l’attesa per Gli Ultimi Jedi sia diventata quasi insopportabile, con aspettative alle stelle e un hype nei confronti della pellicola che è pressoché tangibile.
È anche vero però che questa attesa è resa un po’ più dolce da piccole e generose elargizioni di dettagli, scene, informazioni e merchandising relative al film. Come sempre, prima dell’uscita al cinema del prossimo capitolo della nostra saga preferita, ci troviamo a fare i conti con un gigantesco numero di prodotti per soddisfare la nostra fame di novità: Sphero ha colto l’occasione regalando ai fan ben due nuove versioni del prodotto che ormai due anni fa è diventato leggenda. Stiamo parlando dei nuovissimi Sphero BB-9E e Sphero R2-D2!


Grazie ad un generoso contributo da parte di Sphero Italia siamo riusciti a entrare in possesso di una copia dei piccoli droidi, e ci apprestiamo a recensirli per voi … dalla A alla Z 🙂

Da piccoli droidi derivano grandi soddisfazioni

Devo essere sincero: quando nel 2015, alla vigilia de Il Risveglio della Forza, è stato annunciato il primo prodotto Sphero a tema Star Wars, ero entusiasta. Finalmente un articolo nuovo, interessante, tecnologicamente all’avanguardia e capace di soddisfare grandi e piccoli. La novità rappresentata anche dal vedere in azione BB-8 prima che nel film era elettrizzante, e in generale non si era mai visto un gadget tanto simpatico prima d’ora. Queste caratteristiche lo rendevano una scelta perfetta come regalo, ma anche come piccolo sfizio da togliersi per entrare nel pieno del mood Star Wars.

Iniziamo subito col dire che BB-9E non ha niente da invidiare alla controparte arancione e bianca e che anzi presenta feature e accessori esclusivi che lo rendono “speciale”: vedremo più tardi che cosa intendo.

Dopo averlo spacchettato, provato, scaricato, spolpato e riempito di fotografie, siamo pronti a dire la nostra sull’ultimo arrivato in casa Sphero.

Piccola scatola, grande contenuto

Partiamo dalla scatola, che è la nostra prima impressione con il droide: elegante, ricca di dettagli e di un monolitico color nero con piccoli dettagli in risalto. Il tutto risulta comunque molto minimale e curato, in linea con l’attenzione che Sphero riserva ai suoi prodotti.


La scatola misura 23×13,5×12,5cm e presenta una sovracoperta in cartone rigido, sulla quale sono riportate le informazioni principali relative al prodotto. Sulla parte superiore troviamo la scritta STAR WARS, una pratica maniglia per il trasporto e l’indirizzo del costruttore. Piccola perla: la maniglia è a forma del logo Sphero!


Sul fondo della confezione troviamo le informazioni tecniche relative al marchio, l’età e il codice identificativo.
La parte frontale ci mostra BB-9E in penombra, come se spuntasse da un angolo per salutarci. Possiamo apprezzarne così in dettaglio le finiture del corpo, mentre nell’angolo in basso a sinistra troviamo un banner rosso lucido con il simbolo del Primo Ordine riportante il nome completo del prodotto – BB-9E App-enabled Droid – mentre sul lato sinistro in alto una scritta in Aurebesh che riporta “First Order”.
Spostandoci verso destra, troviamo una scheda informativa che ci mostra le caratteristiche principali del droide, come i sensori, il guscio resistente e i LED, oltre a mostrare la base di ricarica per induzione come per il predecessore BB-8. Il tocco di classe spetta agli indicatori in rosso lucido e le scritte riportate anche in Aurebesh, per dare un tocco di originalità al tutto.


Nella parte posteriore troviamo le informazioni sulle funzionalità in varie lingue, una foto frontale di BB-9E in penombra e un’infografica sulle caratteristiche tecniche: autonomia di 60 minuti, raggio d’azione di 30m, ricarica ad induzione e supporto all’USB.


Nella zona inferiore troviamo invece i riferimenti all’app per iOS e Android, oltre al codice a barre.
Sull’ultima faccia ci vengono elencate quattro funzioni che possiamo replicare con il nostro droide, tra le quali il sistema di pattugliamento (nel quale BB-9E si muove in autonomia come nel film), la simulazione AR, la compatibilità e interattività con gli altri droidi Sphero e la simpatica funzione di visione partecipata dei film della saga.


Una volta sfilata la sovracoperta, ci troviamo davanti ad una scatola nera minimale con la scritta STAR WARS serigrafata in nero e nessun altro particolare.


Sollevata quest’ultima ci troviamo davanti a BB-9E, incastonato in un supporto di plastica che lo tiene fisso in posizione. Sotto di esso, una piccola linguetta ci permette di sollevare questa sezione per accedere all’interno. Sempre nella zona riservata al droide troviamo nella parte superiore uno spazietto che ospita il cavo micro USB per la ricarica e sul retro l’invito a scaricare l’app per telefono.


L’interno della scatola è incredibilmente curato e interessante, con due spazi riservati per le basi di cui il droide dispone: una per ricaricarsi e l’altra come stand o “palestra” per la funzione AR. Le scritte in Aurebesh riportano infatti “droid trainer” e “charging base”.
Aprendo le due sezioni troviamo semplicemente le due basi in un supporto di plastica a proteggerle e un piccolo manuale informativo come guida legale. That’s all folks!


Il packaging risulta estremamente curato, elegante, funzionale e accattivante. Lo spazio è utilizzato al meglio, con una cura per il dettaglio che non può non fare contenti collezionisti e maniaci come il sottoscritto. Ottimo lavoro!

They see me rollin’…

La prima impressione una volta aperto e tenuto in mano il droide è ottima: BB-9E è alto 10cm compresa la testa – removibile – e pesa esattamente 223g. La base di ricarica è molto bella ed essenziale, decorata con motivi che ricordano il Primo Ordine, con colori che variano dal nero al grigio, con un solo indicatore per la carica sul davanti. Sul retro troviamo la porta micro USB per collegare il cavo all’alimentazione elettrica.


Parlando del droide, siamo davanti ad un gioiellino. Bello alla vista, è ricco di dettagli incredibili ed è assolutamente simile all’originale che vedremo scorrazzare ne Gli Ultimi Jedi. Il corpo è una sfera di materiale molto resistente – testato personalmente, dato che alla prima accensione ha deciso di volare giù dal tavolo – con disegnati sei pannelli simili a quelli di BB-8, ma tutti identici tra loro. La finitura è lucida e regolare al tatto.
La testa presenta una forma alla quale non eravamo abituati, con l’occhio centrale che si illumina di rosso, le antenne (finte) e le rotelle che le permettono di scivolare agevolmente sul corpo.
All’accensione troviamo LED e luci sia nel corpo sia nella testa, e l’impressione è veramente ottima: sembra vero!

Preparatevi a rotolare, ignizione di un solo reattore

La prima accensione è estremamente semplice e intuitiva. Tutto il processo utilizza l’app, realizzata ad opera d’arte, per dispositivi mobili.
Estratto dalla confezione, basterà posizionare il droide sulla base a ricarica induttiva e collegare il tutto alla rete elettrica per attivare il nostro BB-9E.


Ecco finita la preparazione: siamo pronti a rotolare ovunque!
D’ora in poi la nostra attenzione sarà concentrata sull’app mobile, vero centro di controllo dell’unità BB, con la quale potremo eseguire ogni azione comodamente dallo schermo del nostro telefono e tablet.
Prima di iniziare a spiegarvi il funzionamento, vi ricordiamo che l’app – Droids by Sphero – completamente gratuita – è compatibile con iOS e Android, sia per telefoni che tablet.

Un’app per domarli tutti

Alla prima accensione, l’app ci presenta una simpatica schermata con la scritta STAR WARS nella quale vediamo correre a tutta velocità BB-8.


Dopo una veloce schermata di caricamento, l’app ci propone i quattro prodotti che è possibile acquistare: BB-8, BB-9E, R2-D2 e la Force Band.


Una volta selezionata la voce “connetti” sarà ora di aggiornare il firmware del robottino, processo che prenderà non più di qualche minuto. L’attesa è ingannata dalla splendida “March of the Resistance” direttamente da Il Risveglio della Forza.


Finito l’aggiornamento è arrivato finalmente il momento di connetterci al nostro BB-9E: l’app ci mostrerà i droidi disponibili e, una volta individuato il nostro, potremo stabilire la connessione con il tasto “conferma”.


Eccoci nella console di comando vera e propria, minimalista e con colori che ricordano quelli del Primo Ordine: rosso, nero e bianco. La schermata ci invita a ruotare il droide sullo schermo per “sincronizzarlo” con la nostra posizione. Una volta che la luce blu punta verso di noi, basterà cliccare l’icona in basso per comandare il droide.


La schermata di comando è divisa in sezioni presenti in alto: partendo da sinistra abbiamo il controllo manuale, la modalità pattuglia, la moda