Tuffiamoci nel mezzo dell’avventura nella Galassia Lontana Lontana con l’ultimo videogioco targato Respawn Entertainment! Non è ancora il momento di appendere il gamepad al chiodo! Ecco la recensione di STAR WARS Jedi: Fallen Order!


Non sono tempi facili per l’Universo di Star Wars. Dopo le incertezze sui prodotti audiovisivi postumi alla fine della Saga, con il solo The Mandalorian a rappresentare una possibile luce in fondo al tunnel, ecco che anche nel mondo dei videogiochi arriva una piccola scintilla di speranza. Dopo i due sparatutto della serie Battlefront, con l’ultimo che ha ricevuto moltissime critiche al lancio e che è stato sistemato solo nel corso del tempo, ecco che EA cambia rotta ed affida alla Respawn Entertainment la realizzazione di Jedi Fallen Order. Cambio di genere, si passa all’action adventure con elementi RPG, niente più soldati con blaster e granate, questa volta si impersona un Jedi. Basterà questo a soddisfare i fan?

Cal Kestis e il simbolo Jedi

La Forza sarà con te, sempre!

Le vicende si svolgono 5 anni dopo l’Ordine 66. Ci troviamo ad impersonare il giovane padawan Cal Kestis, che ha le sembianze in motion capture dell’attore Cameron Monaghan, un giovane Jedi scampato alla Grande Purga, ora addetto alla rottamazione delle navi della Repubblica sul pianeta Bracca. La vita pare scorrere abbastanza tranquilla, riusciamo a rimanere nascosti e a sopravvivere. Ecco però che la Seconda Sorella, membro del gruppo di Inquisitori potenti nel Lato Oscuro creato da Darth Vader in persona con l’ordine unico di scovare gli Jedi rimasti e ucciderli, giunge sul pianeta e scova Cal. Solo con una rocambolesca fuga, e grazie all’aiuto di Cere e Greez, scampiamo alla morte. Scopriamo che la missione dei due è quella di rifondare l’Ordine Jedi e accettiamo di aiutarli in questa missione. Parte così il nostro viaggio alla riscoperta delle Vie della Forza.

Cal e Cere nella nave

Gameplay solido ma senza innovazioni

Pad alla mano, proviamo la versione PS4, ci troviamo subito di fronte ad una impostazione classica di gioco. Le somiglianze a livello di gameplay con la serie dei Souls, con le dovutissime proporzioni, sono molte. Elementi provenienti anche del più nuovo Sekiro e dal pluripremiato God of War si notato a livello di meccaniche di gioco. Difatti questo action adventure non innova molto, forse per niente, ma anzi prende dalle serie più solide e blasonate del settore vari elementi che messi insieme danno vita ad un solido comparto di gioco. Non mancano zone platform a enigmi non dissimili dai recenti Tomb Raider e Uncharted 4. In queste situazioni sarà importantissimo l’aiuto di BD-1, il nostro droide companion che è in grado di sbloccare computer e aprire porte. La Forza stessa viene in nostro soccorso per bloccare, spostare e rompere oggetti che bloccano il cammino.

Il Pianeta Bogano

È presente un albero abilità, sempre consultabile nel menù ma il cui accesso per lo sblocco delle nuove è possibile nei punti di meditazione sparsi nella mappa, che fungono anche da checkpoint di salvataggio dati -fuochi Soulslike-. Il salvataggio farà inoltre respawnare tutti i nemici sconfitti. Lo sblocco delle varie abilità, che si dividono in tre rami: attacchi con spada, uso della Forza e Vita, si basa su dei punti che si acquisiscono sconfiggendo i vari nemici. La customizzazione della spada è uno degli aspetti paradossalmente più divertenti ed immersivi dell’intero gioco, poter modificare letteralmente tutto della propria arma ci fa immergere ancora di più nell’avventura. Colori, materiali, parti, cristallo kyber, tutto è modificabile e addirittura è possibile poter usare la doppia lama.

Il combattimento con la spada laser

La scelta dell’uso della doppia lama non è meramente estetica ma si riflette nel combat system poiché la mobilità del protagonista sarà diversa rispetto ad usare la lama classica. Nel gioco è presente in maniera marcata un sistema di tracking dei nemici, in altre parole questi cambiano la direzione degli attacchi a seconda di dove vi state spostando rendendo inutile uno spostamento laterale per schivare il colpo in anticipo se non eseguita perfettamente. Ne risulta un sistema di combattimento prettamente difensivo reso ancora più complicato anche a causa di una poca precisione nel timing del parry.

I pattern e moveset dei nemici sono molto variegati, soprattutto quelli degli animali e mostri che via via si incontrano nel gioco. Ci sono attacchi che è possibile parare per evitare danni, parata che se fatta bene porta al parry e allo spezzamento della guardia del nemico. Altri attacchi invece potranno solo essere schivati, saranno riconoscibili perché il nemico di turno diventerà rosso nel momento della carica dell’attacco. Gli attacchi del protagonista possono essere leggeri, quelli base, e pesanti, più lenti ma potenti. Con la parata è possibile deviare i colpi di blaster e anche rispedirli ai nemici facendogli danno.

Comparto tecnico non esaltante!

Come detto, stiamo provando la versione PS4 del gioco e purtroppo sono presenti piccoli bug e glitch grafici che non vanno a compromettere l’esperienza di gioco ma che non fa piacere trovare e considerato anche che siamo nell’ultimo anno di vita di PS4 ci si aspettava una ottimizzazione migliore. Siamo su PS4 Pro e pure forzando l’uscita video a 1080p e impostando nelle opzioni la priorità ai fotogrammi rispetto alla qualità grafica, abbiamo dei lag in alcune zone più fitte di textures, spawn in ritardo e improvvisi di personaggi e nemici e tempi di caricamento molto lunghi. Nemmeno la patch che ha portato il gioco alla versione 1.03, uscita poche ore fa, ha risolto queste cose ma è capitato pure un crash di sistema.

Diversa la situazione su PC. In una configurazione che prevede un i7 8750H, 32GB di Ram e una Nvidia GeForce GTX 1060, non si riscontrano questi bug e si può godere di una grafica eccezionale. Segno che l’ottimizzazione lato console è carente rispetto alla controparte PC.

Il gioco su PS4 Pro è stata testato con un Nacon Asymmetric Wireless Controller. Davvero un buon gamepad la cui recensione arriverà nei prossimi giorni!

Qualora vogliate anche voi partire per l’avventura nella Galassia e salvare gli Jedi potete recuperare il gioco ad un prezzo scontato su Amazon!

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    The Review

    CONCLUSIONI

    7.8 Score

    STAR WARS Jedi: Fallen Order è sicuramente una gradita sorpresa nel panorama Star Wars, un gioco divertente che merita solo una bella pulizia con un aggiornamento che va a bilanciare e risolvere i problemi citati, ma che ha già di base quelle 10-15 ore di divertimento garantite, che diventano di più se siete alla caccia di tutti i trofei di gioco!

    PROS

    • Gameplay molto divertente...
    • Mappe di gioco molto ben sviluppate
    • Direzione artistica
    • Doppiaggio italiano, audio e musiche

    CONS

    • ...nonostante qualche piccola sbavatura!
    • Trama poco convincente
    • Ottimizzazione console assente!
    • Livelli difficoltà sbilanciati

    Review Breakdown

    • Gameplay 0
    • Combat System 0
    • Comparto Audio 0
    • Lato tecnico 0
    • Trama e Longevità 0
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    Gianluca Checcarini

    Gianluca Checcarini

    Nato nel 1993, cresciuto a pane, Pokémon e onde energetiche saltando tra Game Boy e Playstation. Starwarsiano da metà anni 2000. Nerd a tutto tondo.